Gli Of Monsters and Men hanno lasciato che la serata prendesse forma poco alla volta. Una canzone dopo l’altra, il suono si è mosso tra aperture corali e passaggi più intimi, seguendo il dialogo tra le voci di Nanna Bryndís Hilmarsdóttir e Ragnar Þórhallsson. I brani più conosciuti hanno acceso il pubblico, ma non hanno cambiato il passo del concerto, rimasto fedele a un equilibrio fatto di dettagli più che di effetti. È stato uno di quei live in cui ci si accorge del tempo che passa solo quando le ultime note si spengono.
Gallery a cura di Elisa Magnoni

















