Condividere il ricordo di Paolo è l’unico modo per alleviare il dolore – Intervista a Luca Baldini

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Luca “Roccia” Baldini è stato per oltre 20 anni più che un bassista, è stato il sodale, il rovescio della medaglia, il compagno imprescindibile di Paolo Benvegnù: Paolo, come ormai tutti sanno, ci ha lasciato il 31 dicembre scorso ma Luca sta portando avanti con i Benvegnù, che più che una band sono ormai un collettivo, il ricordo del cantautore milanese (già Premio Tenco proprio nel 2024) con serate dall’emblematico titolo “Sfioriamoci”, perchè Paolo ha sfiorato tutti noi (anche chi scrive qui) con le sue parole e la sua umanità.

Oltre a queste serate da agosto andranno in scena alcuni eventi dal titolo “Piccole Fragilissime Note” (che riprende il titolo di quel disco epocale che è stato “Piccoli Fragilissimi Film”) in cui i Benvegnù porteranno in scena i brani di Paolo insieme all’Orchestra Multietnica di Arezzo e a Neri Marcorè (che ha collaborato con Paolo al brano “27/12”, contenuto in “E’ inutile parlare d’amore”.

Abbiamo intervistato Luca Baldini per farci raccontare qualcosa di più su questi eventi.

In questi mesi avete portato in giro le canzoni di Paolo Benvegnù in varie forme, adesso siamo qui per parlare di una nuova forma che prenderanno i brani quest’estate: già in un tour passato avevate collaborato con l’Orchestra Multietnica di Arezzo, immagino adesso sia venuto naturale omaggiare Paolo collaborando nuovamente.

“Assolutamente sì, anche perchè poi Paolo si sentiva uno dei cantanti dell’Orchestra Multietnica, era un progetto che gli piaceva molto e che sentiva suo; è stato spontaneo anche chiamare Neri Marcorè a collaborare perchè è stato uno degli ultimi incontri che abbiamo fatto con Paolo, per il brano “27/12” contenuto in “E’ inutile parlare d’amore”, disco che ha poi vinto il Tenco. Anche se non si sono mai incontrati fisicamente ma solo sentiti al telefono, Neri è stato subito toccato anche lui dall’umanità di Paolo. Spero che proprio Paolo sia contento di tutto questo, ovunque sia.”

Cosa dobbiamo aspettarci da questi spettacoli con l’Orchestra?

Ci si deve aspettare un percorso musicale sui brani di Paolo ma anche sui brani che Paolo aveva fatto insieme ad altri artisti o brani di artisti che Paolo amava, da Piero Ciampi a Paul Simon; il cuore dello spettacolo saranno i brani di Paolo e in più l’Orchestra Multietnica farà un omaggio a lui attraverso un percorso di storia di brani del Mediterraneo che Paolo cantava proprio con l’Orchestra.

Che lavoro è stato riarrangiare i brani per Orchestra?

Abbiamo perfezionato un po’ di cose visto che purtroppo la voce di Paolo non ci sarà, è stato un bel lavoro, molto ambizioso e stimolante, anche perchè l’Orchestra è fluida e non ha sempre la stessa composizione. Speriamo che questo lavoro porti al ricordo di Paolo in modo positivo, come se fosse una festa, noi abbiamo molta voglia di portare in campo questo spettacolo.

In questi mesi in cui avete portato in giro la musica di Paolo avete riscoperto una comunità di ascoltatori ancora più stretta intorno a voi. Che effetto ti fa?

Un effetto strano, è bello ma difficile perchè poi quando guardiamo al centro del palco Paolo non c’è e noi eravamo pronti sempre a farci accogliere dal suo abbraccio, che ci dava con gli occhi anche.

Credo però che il fatto di avere tante persone che cantano i brani ci aiuti a superare il lutto della perdita di Paolo, condividere questa mancanza è l’unica cosa che allevia un po’ il dolore.

Paolo diceva che non abbiamo un pubblico ma tanti privati; aveva ragione: siamo circondati da tanta umanità di ogni singola persona che Paolo ha sfiorato.

Se ti dovessi chiedere cosa ti manca in particolare di Paolo quale sarebbe?

La quotidianità, sentirci ogni giorno, parlare di tutto, consigliarci libri, dire cazzate. Mi manca parlarci ogni giorno, come ho fatto per 25 anni.

Credo che ogni persona, ogni artista, che è stato anche solo sfiorato da Paolo ne abbia compreso l’umanità

E’ così, ognuno di noi, da chi lo ha vissuto ogni giorno a chi lo ha appunto sfiorato una volta, ha avuto la vita in qualche modo cambiata da Paolo, da questa persona gigantesca e dalla sua gigantesca umanità.

Ci saranno altri appuntamenti dopo questi di agosto?

Ci saranno altre date in autunno con i Benvegnù e poi ad un anno dall’ultimo concerto, il 28 dicembre, chiuderemo questo anno di veglia condivisa, poi non so cosa faremo e cosa accadrà, intanto usiamo questo anno perchè Paolo rimanga ancora nei cuori delle persone.

Queste le date previste per le serate “Piccole Fragilisse Note”, in cui i Benvegnù si esibiranno con l’Orchestra Multietnica di Arezzo e Neri Marcorè:

3 Agosto 2025 – Foiano della Chiana (AR) – Piazza Matteotti – Festival delle Musiche

4 Agosto 2025 – Fiesole (FI) – Teatro Romano – Estate Fiesolana

5 Agosto 2025 – Pesaro (PU) – Anfiteatro del Parco Miralfiore

10 Agosto 2025 – Perugia – Piazza IV Novembre

 

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