Leanò ci racconta il suo nuovo singolo, tra i gatti e molti altri “si dai, però…”

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É uscito venerdì 17 maggio 2024 per Manipolo Dischi e in distribuzione Artist First il nuovo singolo di Leanò, dal titolo “sì dai però“. Un nuovo capitolo per la cantautrice di Milano, un piccolo regalo per chi ha bisogno di leggerezza, di un amore senza pretese e di sentimenti che non hanno ancora un nome. In attesa di un nuovo EP, Leanò torna quindi con un brano alternative-pop trascinante e dolce-amaro. Un po’ come queste giornate estive con la pioggia.

  1. Abbiamo notato una tua assenza dai social. Come mai? 

Ma in realtà credo di essere abbastanza presente, però sicuramente rispetto a una volta condivido meno cose della mia vita privata. Inoltre, mi piace pensare ai social come una stanza in cui esponiamo parte di noi stessx: prima di ri-apparire forse è necessario togliere i mobili più vecchi e scegliere quali conservare. 

  1. Ti ritrovi ancora in ciò che racconti in questo tuo nuovo singolo? Hai bisogno anche tu di leggerezza?

In parte sì. Credo che la leggerezza se associata a un pensiero critico sia un’arma da preservare. In questo brano parlo di una leggerezza con un retrogusto amaro dettato dall’incomprensione. Forse a distanza di tempo ora preferirei mettere le carte in tavola, ma a volte è anche bello scegliere di non farlo.

  • Forse, nella musica come nelle relazioni, tendiamo a prenderci troppo sul serio? Com’è per te e per la protagonista di questo brano? 

Wow è una domanda difficile. Non lo so se ci prendiamo troppo sul serio. Magari ogni tanto sì. Credo che sia nelle relazioni sia che nelle cose che scriviamo escono fuori dei lati di noi bambini e come tali hanno bisogno di essere accolti. Forse il limite è quando di questi lati escono fuori sfumature più “capricciose”, da mediare e stemperare. Nella musica invece distinguerei il momento della creazione e quello della condivisione. Nel primo la dimensione ludica è fondamentale, ma è “giocare seriamente come i bambini” – citando un filosofo che ho sempre amato. Nella condivisione personalmente mi annoia prendermi sul serio, però la sfida è quella di non cadere nella svalutazione del lavoro svolto. Non so qual è il limite, penso che vari di persona in persona e di situazione in situazione.

  • Hai condiviso il palco con Irama e Giovanni Truppi. Sei riuscita a carpire qualche consiglio, anche indiretto, da alcuni di questi artisti?

Il consiglio che ho accolto dalla prima volta è stato il “divertiti” che si dice prima di salire sul palco. Non “in bocca al lupo”, non “merda merda merda”, ma semplicemente “divertiti”.

  • Programmi per i prossimi mesi?

Suonare, scrivere e divertirmi 🙂 

 

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