I Poni Boi sono un gruppo davvero atipico al giorno d’oggi: tra surf punk, garage, indie rock e un retrogusto molto Sixties. I Kinks che vanno a 300 km orari. I figli illegittimi di una one-night stand orgiastica tra Strokes, The Hives, Ramones e Buzzcocks. E poi ci sono i testi: intelligenti, taglienti e autoironici.
Ed è anche per questo che i Poni Boi sono un gruppo atipico: stanno stretti dentro a qualsivoglia etichetta e soprattutto non si identificano con il punk quello “cazzone”. Non hanno testi che urlano contro il sistema, non si rifugiano in quel tipo di demenzialità becera e volgare. I loro testi hanno contenuti. Storie che offrono spunti di riflessione e argomentazione su temi complessi e attuali come: “il personalissimo viaggio alla ricerca di un personalissimo ‘senso della vita’ se mai ce ne sia uno”, la depressione, l’incapacità di stringere legami affettivi, la mascolinità tossica, il gaslighting, il disprezzo per movimenti anti-scientifici anti-intellettuali, la nostalgia per (l’idealizzazione) dell’adolescenza e il tempo che passa, l’arte vs. il kitsch.
https://open.spotify.com/intl-it/album/1nP3M7mroR5BdOxqDHwlYF?si=7fRvLUGgRey0Ey4zG9d_jw
I Poni Boi suoneranno il disco nelle seguenti date:
26 maggio @ Falcomics, Caracas Café, Falconara Marittima (AN)
30 maggio @ Spazio Webo, Pesaro **release party**
8 giugno @ Wild Coffee, Cesena
21 giugno @ B-Folk, Roma
28 giugno @ La Prada, Grizzana Morandi (BO)

Autore e compositore: Andrea Marcellini
Registrato, mixato e masterizzato da Michele Bellagamba
I Poni Boi sono:
Andrea Marcellini: voci e chitarre
Luca Detto Bisto Boscolo: basso
Matteo Benocci: batteria
Luca Regini: chitarre
Ciò è evidente nel contrasto tra musica e testi. Se il sound è adrenalinico, fresco e vivace, i testi sono “personali riflessioni esistenzialiste da me (figuriamoci dagli altri) non richieste”. Parole che diventano immagini. Brevi sceneggiature di due minuti che ricordano l’umorismo caustico, l’autoironia e appunto l’esistenzialismo dei fratelli Coen.
Poco dopo, per pura curiosità, ho scoperto che Ponyboy Curtis è il protagonista del romanzo The Outsiders, di cui Francis Ford Coppola girò l’adattamento cinematografico nel 1983 (in italiano I ragazzi della 56ª strada). E il messaggio del romanzo (e del film) rappresenta alla perfezione ciò che provavo/provo e che è il concetto imprescindibile da cui nascono ed esistono i Poni Boi: qualcosa che ha a che vedere col nostro sentirci parte del mondo e dello scorrere del tempo, e che spesso porta a galla il timore d’essere tutti quanti destinati, crescendo, a perdere la parte migliore di noi stessi: la nostra innocenza e purezza emotiva. La vita è pur sempre una storia che ci raccontiamo, i Poni Boi sono una storia, e al tempo stesso – come in ogni storia che racconta la vita – questa accende una scintilla di poesia nella solitudine e nel dolore che ci circondano”.
— Andrea Marcellini