Hatis Noit: il 24 giugno arriva il suo esordio “Aura”

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ARTISTA GIAPPONESE, LA SUA MUSICA E’ PROFONDAMENTE EMOTIVA,

PENETRANTE E D’AVANGUARDIA, GUIDATA DALLA SUA VOCE VISCERALE, 

TRA GAGAKU, L’OPERA, CANTI BULGARI E GREGORIANI E IL POP. 

DOPO LA PRIMA ANTICIPAZIONE CON LA TITLE-TRACK, ‘AURA’, 

HATIS NOIT

pubblica

‘ANGELUS NOVUS’

IL NUOVO TRASCENDENTALE SINGOLO TRATTO DA ‘AURA’, 

IL DISCO IN ARRIVO IL 24 GIUGNO 

Erased Tapes – Audioglobe

Il brano è accompagnato dallo strabiliante video generato dall’intelligenza artificiale

e diretto dal regista giapponese Yuma Kishi

 

‘Angelus Novus’ video

Hatis Noit in concerto a Torino, MAO, Museo d’Arte Orientale, 1 giugno 2022

info tour: https://swampbooking.com

Dopo l’annuncio di ‘Aura‘, il disco di debutto in arrivo il 24 giugno, Hatis Noit presenta il nuovo trascendentale singolo, ‘Angelus Novus‘, dal latino ‘Nuovo Angelo’. Il brano prende il nome da una monostampa dell’artista Paul Klee, che appare nel saggio del filosofo tedesco Walter Benjamin ‘Angel of History’. “Quando ho scritto questa traccia, ho ricordato questa immagine di un angelo che volava contro i forti venti della storia. Questa illustrazione ha risuonato molto forte in me, per quanto riguarda le lotte personali e sociali. Il brano ha un finale molto intimo ed introverso, come a ricordare un luogo di guarigione” afferma Hatis Noit.

Il singolo è accompagnato dal video diretto dal regista giapponese Yuma Kishi e dalla sua intelligenza artificiale, che si relaziona al corpo. Per il video Hatis Noit ha voluto esplorare i confini e la fluidità, dopo essersi confrontata con la sensazione auto-alienata che prova come individuo giapponese che vive nel Regno Unito. A volte scambiata per cinese, si chiede ‘cosa ci rende diversi?’ o ‘c’è qualche confine?’.

A volte la risposta è ‘si’, siamo diversi e unici, ma poi ho anche scoperto che a volte abbiamo qualcosa in comune, a volte sentiamo persino di essere collegati attraverso i nostri geni in qualche modo…con questo video volevo mostrare quanto sia evidente ma fluido questo confine, attraverso l’immagine unita e mutata del cast diverso dall’intelligenza artificiale di Yuma, senza pregiudizi, e chiedere ulteriormente ‘dove finisce uno e dove inizia l’altro?‘” spiega Hatis Noit.

Originaria di Shiretoko, Giappone, e residente a Londra, Hatis Noit si è già fatta notare dai più importanti media musicali – tra cui The Guardian che la segnala come ‘One To Watch’ – e si è esibita in importanti performance che combinano la musica con la fotografia e l’arte. Tra queste, i suoi live impressionanti ed emozionanti in prestigiosi festival europei, compreso il concerto sold-out a Londra con la London Contemporary Orchestra, la speciale esibizione alla Milano Fashion Week e a Transmission Festival a Roma. Hatis Noit è stata inoltre invitata da David Lynch per una performance al Manchester International Festival nel 2019. Negli anni, l’artista giapponese ha collaborato con artisti del calibro di Kevin Richard aka The Bug, Masayoshi Fujita, Lubomyr Melnyk e NYX Electronic Drone Choir.

Dopo un solo ep, ‘Illogical Dance’, pubblicato nel 2018 da Erased TapesHatis Noit annuncia il suo ritorno con ‘Aura‘, il disco in arrivo il 24 giugno sempre con Erased. Registrato a Berlino in sole otto ore, prima che pandemia costringesse l’artista ed il produttore Robert Raths a tornare a Londra, il disco è stato poi mixato da Marta Salogni. Tra un lockdown e l’altro, Hatis Noit e Robert hanno deciso di riprendere in mano le registrazioni e di amplificarle nuovamente in una chiesa, per dare un effetto live al tutto.

Il nome stesso, Hatis Noit, è tratto dal folklore giapponese e significa ‘stelo del fiore di loto’. Il loto rappresenta il mondo vivente, mentre la sua radice il mondo degli spiriti, quindi Hatis Noit è ciò che li collega. Per lei la musica rappresenta lo stesso mondo sotterraneo con la sua capacità di commuoverci e trasportarci dall’altra parte; il passato, un ricordo, il nostro subconscio.

La gamma vocale di Noit è, da autodidatta, ispirata dal Gagaku e stili operistici, fino a spaziare al canto bulgaro e gregoriano, l’avanguardia ed il pop. Fin da piccola è consapevole del potere viscerale della voce umana, uno strumento primordiale ed istintivo che ci collega all’essenza stessa dell’umanità, della natura, del nostro universo. Il suo percorso musicale inizia a sedici anni, durante un viaggio verso il luogo di nascita di Buddha in Nepal. Una mattina, mentre si trovava in un tempio femminile, si imbatté in una monaca che recitava canti buddisti, i cui suoni ultraterreni la commuovevano così intensamente. Da quel momento capì che cantare era la sua vocazione.

https://www.hatisnoit.com

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