Dopo l’uscita del nuovo album “Testa o croce” i Modà tornano live in tutta Italia, dopo due anni di pausa, con il nuovo tour che è partito ufficialmente il 2 dicembre da Bologna. Per noi c’era Tamara Boscaino.
Si aggiungono due nuove date a marzo al “TESTA O CROCE TOUR 2019/2020”, che sta raggiungendo il tutto esaurito in molti palasport d’Italia ed ha già registrato sold out nella prima data al Mediolanum Forum di Assago: il 17 marzo a Reggio Calabria e il 24 marzo a Genova.
Annunciata anche una data speciale nella splendida cornice dell’Arena di Verona il 2 maggio! Un luogo importante per la band che, questa estate, proprio all’Arena, durante i Seat Music Awards, ha annunciato il ritorno sulla scena musicale.
I live saranno caratterizzati da una scenografia pensata ad hoc e una scaletta che unisce i grandi successi, agli ultimi brani dei Modà, che sono già entrati nel cuore del pubblico.
È in radio il nuovo singolo dei Modà “…puoi leggerlo solo di sera”, estratto dall’ultimo album “Testa o croce”, unica canzone d’amore autobiografica del disco (video: https://youtu.be/1bBpvQkSUf8).
A un mese e mezzo dall’uscita, “Testa o Croce” ha raggiunto solo su Spotify oltre 7 milioni di stream che si vanno a sommare ai 4 milioni di stream del singolo “Quel sorriso in volto” e agli 1,7 milioni del singolo “Quelli come me”. L’album è rimasto stabile in Top 10 per le prime 5 settimane consecutive nella Classifica album Fimi – Gfk.
La band è composta da Kekko Silvestre (voce, pianoforte), Diego Arrigoni (chitarra elettrica), Stefano Forcella (basso), Enrico Zapparoli (chitarra elettrica, chitarra acustica) e Claudio Dirani (batteria).
I Modà sono tra le band di maggior successo in Italia, con all’attivo 7 album e decine di hit. Si formano ufficialmente nel 2002 ed esplodono, dopo una lunga gavetta, nel 2011 con l’album “Viva i romantici”, certificato Disco di Diamante. Hanno conquistato due volte il podio al Festival di Sanremo (con “Arriverà” nel 2011 e “Se si potesse non morire” nel 2013) e si sono esibiti allo Stadio di San Siro nel 2014 e nel 2016.





















