Live Report: Bonsai Bonsai + Candreva – Lumiére, Pisa, 8 dicembre 2018

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Sabato 8 dicembre, nella cornice del cinema più antico di Europa, datato 1905, si sono incontrati due gruppi uno pisano e l’altro livornese, che hanno dato vita a due ore di musica incalzante in uno dei palchi più rinomati della zona.

Il Lumière nato come cinema, negli ultimi è diventato sempre più noto per eventi musicali e non solo, qui sono tenuti anche spettacoli e mostre d’arte che hanno circondato il posto di un’aura un po’ vintage a cui i due gruppi hanno saputo amalgamarsi completamente.

Il palco è ampio e rialzato, in modo da permettere la visione fino al fondo della sala; i primi a calcarlo sono i Candreva, una band composta di tre elementi che suonano un pop elettronico, che nel giro di poco più di un anno, si sono formati nel 2017, ha trovato un ampio successo. I Candreva salgono sul palco alle 10 e appare subito chiaro il loro intento: fare un synth-pop elettronico e affine a artisti del panorama indie quali Cosmo, o Calcutta. Le canzoni più di effetto sono sicuramente “Ci giri intorno” e “I Natali a Colori”, ovvero i due singoli già disponibili sulla piattaforma spotify dove stanno collezionando ascolti e consensi soprattutto per l’elaborato lavoro sulle sonorità che invitano il pubblico a ballare e ad essere trasportati in una dance anni ’90. È una cosa appare subito chiara, ragazzi sanno come scaldare il pubblico che comincia a ballare e a sostenere il gruppo locale fin dai primi minuti.

Bonsai Bonsai – Lumiére, Pisa, 8 dicembre 2018

L’apertura è terminata intorno alle 10.45, il tempo per un cambio di palco e arriva presto il momento del live principale, suonano i Bonsai Bonsai. Nel frattempo la sala comincia a riempirsi di persone delle età più diverse, tutti in grado di apprezzare i quattro ragazzi livornesi (con i quali per l’occasione è tornato un quinto elemento alle tastiere), freschi di partecipazione alla semifinale del Rock Contest di Controradio tenutosi al Glue di Firenze. I Bonsai Bonsai salgono sul palco e la loro Intro all’Ep uscito quest’anno risuona nel Lumière nel nome della psichedelia; proprio a questo si rifà il gruppo livornese, a sonorità elettroniche e psichedeliche che ricordano artisti quali The Babe Rainbow, Mystic Braves o i Tame Impala, pionieri di questo recupero delle sonorità del rock psichedelico anni ’70. Dopo l’intro, che ha fatto anche da sfondo alla loro esibizione al Mauerpark di Berlino, la voglia di ballare e saltare aumenta con Caught, una scarica di energia e beat trascinante a cui è impossibile rimanere indifferenti. I Bonsai Bonsai trascinano e convogliano il pubblico verso i loro ritmi serrati resi interessanti dalle chitarre distorte e dalle parti elettroniche.

Successivamente è il turno dei due singoli: Question e Ripe che esprimono a pieno il concetto dell’Ep, ovvero un tentativo di esplicare il profondo legame tra natura e individui, come dimostrano i fruscii e i suoni che precedono la parte cantata.

Durante il concerto sono stati proposti anche nuovi pezzi e cover tra cui una versione incalzante e sapientemente studiata di Elephant dei Tame Impala in cui la voce del cantante può tranquillamente aspirare a quella di Kevin Parker.

Non sono mancati nemmeno i momenti degli omaggi, i ragazzi scelgono John Lennon per ricordarlo a 38 anni dalla morte, e una rivisitazione in chiave synth-rock di “Centro di gravità permanente” classico di Battiato, con cui con coraggio si sono confrontati senza rimanere offuscati e questo soprattutto grazie alla loro capacità di divertirsi sul palco e di far divertire.

La scaletta si chiude con “Trees”, ultima traccia dell’Ep e con un bis di un pezzo nuovo decisamente intraprendente e irriverente, che non può non spingere verso un ballare almeno accennato.

Entrambi i gruppi nella serata del Lumière hanno riscosso successo per il valore dei singoli nel caso dei Candreva, e del rock trascinante dell’Ep dei Bonsai Bonsai, che sono riusciti a trascinare verso una nuova tendenza alla psichedelia non molto diffusa nella musica contemporanea.

Testo e foto di Anita Casadei

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