Paul Jacobs, Steal Shit Do Drugs, Alberto Almas | Freakout Club

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Paul Jacobs, Steal Shit Do Drugs, Alberto Almas |
Freakout Club-
Giovedì 1 novembre h. 21.30

 

No Glucose Festival in collaborazione con il Freakout Club di Bologna presentano:

Paul Jacobs (Montreal, CAN)
Wild Essential Garage Punk – Stolen Body Records

Nonostante Paul Jacobs venga ritenuto come una nuova rivelazione per la scena di Montreal, l’artista canadese, che propone musica psichedelica / garage, è stato parecchio impegnato negli ultimi anni: ha pubblicato 5 album, ha qualche 7 ” nella sua discografia e ha suonato ovunque, dai grandi festival come M Per Montreal a venue più piccole.
In questo modo, Paul ha condiviso il palco con band tra cui Pypy, The Demon’s Claws, The Gooch Palms, Les Marinellis e Guantanamo Baywatch.
Paul Jacobs è un artista che ha infiammato ogni palcoscenico in cui si è esibito da solista, ma, ora, viene accompagnato da  una band di 4 elementi che rende il suo accattivante garage melodico ancora più sconvolgente.
Il suo grande sforzo di musicista ha attirato l’attenzione di Consequence Of Sound durante il pop Montreal, oltre ad altri media come I Heart e Still In Rock, che stanno prestando molta attenzione alla sua musica.

Steal Shit Do Drugs (Seattle, USA)
Proto Punk Scuzz Rock – Annibale Records

Originari di Seattle, la band di cinque elementi combina l’energia di gruppi rock come The Stooges  con elementi ispirati a Pere Ubu e The Fall. Le chitarre di Jermaine Blair e Ricky Cloudon creano melodie psych e garage accattivanti; le parti ritmiche vengono presentate dalla bassista Erika Mayfeild e dal batterista Pete Capponi; il frontman è Kennedy Carda, che racconta le vicende caotiche di tutti i giorni tra scene di noia, confusione e impulsi nichilisti.

Alberto Almas
No Wave Industrial e Synth Punk in italiano – Slimer Record

Dopo due singoli pubblicati lo scorso anno, il lato oscuro del pop italiano emerge dai Sotterranei. Alberto Almas entra nel roster della label patavina con il nuovo album ‘L’Amor Te‘ (Slimer Records, Dischi Sotterranei). 8 tracce tra il synthpunk dark anni ’80 e l’industrial di primi anni 90, racconta nel modo piu crudo lo spaccato dell’Italia odierna, dai suicidi condizionati dalla rete all’ emarginazione di chi ancora oggigiorno non è libero di esprimere la propria sessualità.

Ingresso: 5€ riservato ai soci AICS 

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