SON LUX_ il 12 febbraio al Circolo Arci Magnolia per una data promossa da Radar Concerti

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L’eclettico trio newyorkese presenterà il nuovo album
Brighter Wounds in un’unica imperdibile data italiana

12 FEBBRAIO – CIRCOLO ARCI MAGNOLIA, MILANO

Biglietti in vendita online dal 13/10 alle 10 suhttp://www.diyticket.it/
20€+dp

Guarda “Easy”: http://youtu.be/yRyMoyRPrr8
Guarda “Alternate World”: https://youtu.be/5wnIs71n_kE
Guarda “Lost It To Tryng”: http://youtu.be/TkLT5krv_6c

Radar Concerti presenta Son Lux. L’acclamata band symphonic-pop newyorkese arriva in Italia per un’unica imperdibile data il 12 febbraio al Circolo Arci Magnolia di Milano, dove presenterà il nuovo e attesissimo album Brighter Wounds, previsto per il 9 febbraio.

Il progetto Son Lux nasce nel 2008 dal genio musicale di Ryan Lott che, insieme al chitarrista Rafiq Bhatia e al batterista Ian Chang, ha ad oggi rilasciato quattro LP capaci di unire all’ecletticità dell’avant-pop un sound che si snoda tra trip-hop e post-rock. Nel corso della carriera il trio newyorkese ha collaborato con grandi nomi del pop e della scena musicale internazionale tra cui Lorde, Sufjan Stevens e il producer di Beyoncè Boots. Nel 2016 ha preso parte al Montreux Jazz Festival insieme al musicista e pluripremiato regista Woodkid e la stessa band è stata più volte ingaggiata per la creazione di colonne sonore originali in ambito cinematografico (come nel caso di The Disappearance of Eleonor Rigby e Paper Towns).

Son Lux propone un genere musicale che, alla formazione tipicamente classica di Ryan Lott, unisce il desiderio di creare una sonorità attuale dalle atmosfere uniche, che avvicina l’epicità orchestrale dei Sigur Ròs al trip-hop sognante dei Massive Attack fino a toccare le vette più alte del soul e dell’R&B à la Tv On The Radio. Uno stile unico, quello del trio newyorkese, che Pitchfork riassume così:”Can flute trills actually live with an instrument built from Pro Tools? Can an arrhythmic baritone saxophone actually coexist with an 808 bass thump? For Son Lux, these aren’t hypotheticals or theories scribbled into a notebook, these are the sounds of his native tongue and he wants to blend them all into a new language”.

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