MATTHEW LEE, lun 5/9 al Fiorino sull’Arno di Firenze – arriva l’Elton John italiano

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Matthew Lee, the genius of rock’n’roll
L’Elton John italiano al Fiorino sull’Arno di Firenze con il suo concerto-spettacolo

 
MATTHEW LEE
Lunedì 5 settembre 2016 – ore 21,30 – ingresso libero
Il Fiorino sull’Arno – Lungarno Pecori Giraldi – Firenze
 
Il Coca-Cola Summer Festival (sezione “Giovani”)? L’ha vinto lui.
Quell’Isola che non c’è in versione rock’n’roll che imperversa in rete, in radio e in ogni dove? Sempre lui, con la benedizione di zio Bennato.

Matthew Lee  – al secolo Matteo Orizi, pesarese classe 1982 – è un funambolo del pianoforte, un performer, un cantante e molto altro. Più che un concerto è un vero spettacolo quello che l’artista porta lunedì 5 settembre sul palco del Fiorino sull’Arno di Firenze (ore 21,30, ingresso libero).

Ottima occasione per godersi “D’altri Tempi”, il suo primo vero album trainato dai singoli “E’ tempo d’altri tempi” e  “Can i take a bite”, realizzato insieme ai più grandi autori e producer internazionali – tra cui Mousse T – e pubblicato dalla storica Carosello Records: dodici tracce, sei in italiano e sei in inglese, tutte legate da un inconfondibile ritmo rock’n’roll rivisitato in chiave moderna.

“D’altri tempi è il mio primo ‘vero’ lavoro discografico – racconta Matthew Lee – ho curato ogni canzone ed ogni dettaglio insieme ad alcuni dei più importanti produttori italiani ed internazionali. Registrato in tre paesi diversi (Italia, Inghilterra e Germania), è un disco in cui mi riconosco in pieno e dove faccio vedere tutti i lati della mia personalità: da quella rock’n’roll a quello più blues, fino al mio lato più romantico. Filo conduttore di tutto è il mio pianoforte, al centro di ogni brano”.

Se non bastasse c’è pure “Refused”, brano fresco di stampa che lo stesso artista descrive così: “Groove allo stato puro, come nei dischi di Little Richard con cui sono cresciuto. Da ascoltare assolutamente a tutto volume! Un ritorno a cantare in inglese e alle mie radici rock’n’roll”.

Matthew Lee è un vero fenomeno degli 88 tasti. La sua energia e il suo dinamismo fanno tornare alla mente il grande Jerry Lee Lewis mentre la sua voce calda ed espressiva e le sue ballate ricordano il primo Elton John.

Per lui parlano gli attestati di stima di personaggi come Renzo Arbore e Red Ronnie, che lo hanno voluto ospite nei loro programmi, o artisti come i Nomadi, che hanno creduto in lui al punto da produrgli il disco d’esordio “Shake”.

Poco più che trentenne, Matthew Lee ha già alle spalle un migliaio di concerti in tutta Europa e oltre, compresa una data al Cincinnati Blues Festival, nell’Ohio, dove si è esibito al fianco di grandi artisti del blues americano e cinque serate filate al Lionel Hampton Jazz Club di Parigi.

Per la stampa internazionale è “the genius of rock’n’roll”.

Guarda il video –  Matthew Lee – É tempo d’altri tempi
http://www.youtube.com/watch?v=8HbVFpsS4PM

Matthew Lee online
http://it.matthewlee.it
http://www.facebook.com/matthewleeofficial
http://twitter.com/matthewleemusic

Info spettacolo
Info tel. 328 201 3217
www.facebook.com/fiorino.sullarno

Ingresso gratuito

MATTHEW LEE – Un straordinario performer, pianista e cantante innamorato del Rock’n’Roll, che ha fatto propri gli insegnamenti dei grandi maestri del genere. Un vero talento e fenomeno degli 88 tasti. Matthew Lee nasce a Pesaro il 6 gennaio del 1982. All’età di 11 anni si iscrive al Conservatorio della sua città ed impara velocemente i primi rudimenti della tecnica pianistica, attraverso la musica classica. Si avvicina al rock’n’roll ascoltando i dischi di Elvis Presley del padre (musicista). il pubblico è subito affascinato dal sua straordinaria abilità e dal suo carisma ed è così che per ben tre volte viene ospitato nella celebre trasmissione televisiva “Domenica In…”, condotta da Carlo Conti e Mara Venier. All’ interno di una rassegna per nuove promesse.
A questo grande successo ne segue subito un altro con l’esibizione allo show tv pomeridiano di Paolo Limiti “Ci vediamo in tv”, dove riscuote nuovamente grandi consensi. La stampa lo definisce “il genio sulle orme di Jerry Lee Lewis” e la televisione continua ad ospitarlo: è la volta di Renzo Arbore che, dopo averlo ascoltato dal vivo ed esserne rimasto entusiasta, lo invita come ospite, nella sua trasmissione “Speciale per me ovvero meno siamo meglio stiamo”, il sabato notte su Rai 1.La sua carriera live cresce rapidamente e comincia a suonare in importanti e famosi club italiani. Partecipa a qualificate manifestazioni tra le quali spiccano il Summer Jamboree festival di Senigallia (An) che raduna migliaia di fans da tutta Europa per un lunga kermesse dedicata al rock’n’roll e rockabilly e il Capodanno 2005 di Roma, davanti a 150.000 persone sul palco dedicato al rock’n’roll insieme a Lillo e Greg, Max Gazzè, Little Tony,Enrico Ciacci, Federico Zampaglione. Nel novembre 2006 Matthew Lee pubblica il suo primo album “Shake”, prodotto dai Nomadi e registrato nei loro studi. Direttore artistico di questo primo album è il chitarrista dei Nomadi Cico Falzone che interviene anche registrando alcune traccie di chitarra. Questa importante collaborazione lo porta ad aprire spesso i concerti dello storico gruppo emiliano. Grazie ai Nomadi Matthew conosce Red Ronnie che lo invita ad esibirsi al “Motor Show” di Bologna nello stand dei “Miti della Musica”. Al successo di tale esibizione seguono due concerti nello storico “Roxy Bar” dove Matthew gira un video inserito al’interno del Dvd Roxy Bar.
Anche il mondo del blues rimane catturato dal suo talento e i più importanti festival blues italiani cominciano a invitarlo; partecipa nell’ordine a: Soul island festival, San Severino Blues festival,Brindisi blues festival, Subiaco Blues festival, Lodi Blues festival, Tropea blues festival, Campania Blues, Blues in Town. Dopo aver attraversato l’ Italia in lungo e in largo comincia la sua attività live in Europa: si susseguono rapidamente concerti in Inghilterra, Olanda, Germania, Francia, Svizzera, Slovenia, Belgio. Il 2009 è l’anno della sua consacrazione all’estero. A marzo si esibisce per 5 sere consecutive al “Lionel Hampton Jazz Club” tempio storico del jazz parigino che ha ospitato artisti del calibro di B.B. King, Lionel Hampton, Little Richard; a giugno partecipa a due importanti festival blues nel sud dell’inghilterra facendo letteralmente “impazzire” il pubblico tanto che la stampa inglese gli dedica importanti recensioni definendolo “the genius of rock’n’roll”; ad agosto viene invitato ad un importantissimo festival nell’isola di Sao Vicente a Capo Verde dove si esibisce davanti a migliaia di persone. L’anno successivo arriva anche la chiamata da oltreoceano: Matthew Lee debutta negli Stati Uniti e il suo nome è in cartellone al “Cincinnati Blues Festival” insieme a grandi artisti del blues americano. Tra il 2009 e il 2012 pubblica 2 album live (“Live on stage” e “The big band show”) registrati in prestigiosi club e teatri italiani. L’attività live continua senza interruzioni e arrivano chiamate di grande prestigio specialmente dall’estero.
Tra i tanti eventi segnaliamo: Festival Internazionale di Hammamet (Tunisia); Cornbury Festival (Uk); Montauban Festival (France) Theatre Du Leman Geneve (Svizzera); 100 club London (Uk); International Festival Boogie Woogie Brussels (Belgio). Nel 2013 avviene un incontro che risulterà fondamentale per la sua carriera. Durante un concerto in un locale milanese Matthew viene notato da un noto imprenditore brianzolo che folgorato dal suo talento, decide di produrlo. Comincia subito un intensa attività di scrittura insieme ad autori e produttori di grande spessore quali Luca Chiaravalli, Claudio Guidetti e Mousse T. Terminato il lavoro in studio nel 2014 Matthew firma un contratto discografico con la storica etichetta milanese “Carosello Records” pronta a scommettere su di lui per consacrarlo definitivamente al grande pubblico. L’anno successivo esce l’album “D’altri tempi” anticipato dal singolo “E’ tempo d’altri tempi” che suscita da subito grande interesse fra gli addetti ai lavori tanto da defininire Matthew “Il fenomeno italiano del rocknroll”. Con lo stesso brano nell’ estate 2015 è il vincitore assoluto del Coca Cola Summer Festival categoria giovani trasmesso in prima serata su canale 5. All’ interno dell’album merita una menzione particolare la sorprendente versione de “L’isola che non c’è” di Edoardo Bennato. La canzone, scelta come secondo singolo nella duplice versione italiano e inglese, sarà inserita in rotazione nel palinsesto di Virgin Radio. Nel settembre 2015 gli autori e conduttori del programma televisivo Dreams Road in onda su Rai 1 commissionano a Matthew un arrangiamento del celebre brano “Road 66”. Il pezzo sarà la colonna sonora di alcune puntate dello stesso programma.
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