Eleva 3.0 è finito, ed è già ora di guardare avanti.
La terza edizione è una tappa fondamentale per un festival che vuole guardare con un occhio critico al futuro del progetto: molte cose sono migliorate dall’anno precedente, una su tutte l’ approccio del pubblico al concetto di Festival, inteso come manifestazione di più giornate ricca di contenuti extra-musicali, come la danza, il cibo e le performance artistiche di vario genere.
A Reggio Emilia e, in generale, in gran parte d’Italia la cultura del festival di musica non è radicata come nel resto d’ Europa, ma sembra che, seppur lentamente e con sviluppi differenziati, anche nel nostro paese ci si stia muovendo in questa direzione.
Il tema di questa terza edizione era la distorsione collettiva (#acollectivedistortion) e sembra che il messaggio sia arrivato al pubblico, più o meno in modo diretto.