EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN, il 7 luglio all’Ippodromo del Visarno di Firenze

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Nichilisti, austeri, eversivi. Einstürzende Neubauten
alla Visarno Arena di Firenze con il nuovo progetto “Lament”

EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN
Martedì 7 luglio – ore 21,15 – Visarno Arena
Ippodromo del Visarno – piazzale delle Cascine – Parco delle Cascine – Firenze
Biglietti: I settore Platea numerata 33 euro; II settore Platea numerata 25 euro
Prevendite Box Office www.boxofficetoscana.it (tel 055 210804) – Ticket One www.ticketone.it (tel. 892 101)
Info tel. 055.0460993www.lndf.it

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In oltre 30 anni di storia hanno sconvolto e stregato le platee di mezzo mondo.
Nome di culto del genere industrial, gli Einstürzende Neubauten approdano martedì 7 luglio all’Ippodromo del Visarno di Firenze (ore 21,15 – biglietti 25/33 euro – prevendite www.ticketone.it – Info tel. 055.0460993www.lndf.it) nell’ambito dell’Estate Fiorentina promossa dal Comune di Firenze.
In primo piano il recente, eccezionale, progetto “Lament”, ispirato allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Per la registrazione di queste nuove composizioni la storica band tedesca ha fatto ricorso al proprio ormai riconoscibilissimo approccio, da sempre legato alle tradizioni della avant-garde.
Due delle più antiche forme musicali, il “lamento” e il “mottetto” sono state collegate e assimilate insieme a registrazioni audio dei prigionieri di guerra. Imponente infatti il lavoro di ricerca che Blixa Bargeld e compagni hanno compiuto negli archivi sonori della Humboldt University di Berlino e della Radiodiffusione Tedesca, dove hanno rinvenuto registrazioni audio di prigionieri di guerra provenienti da tutto il mondo e segregati in uno dei primi grandi campi di internamento, vicino alla capitale tedesca.
Il gruppo ha quindi selezionato materiale audio e video presso il Militärhistorische Museum der Bundeswehr di Dresda e non mancano canzoni dei leggendari Harlem Hell Fighters, il primo battaglione formato da truppe afro-americane, il cui valore fu riconosciuto solo a posteriori.
Gli strumenti che gli Einstürzende Neubauten utilizzano dal vivo sono come sempre particolari e innovativi. Principalmente pezzi di acciaio, voce (ovviamente), oggetti recuperati, elettronica, oltre ad un ensemble d’archi.
Non è un concerto sulla Prima Guerra Mondiale, ma piuttosto una composizione, che si cristallizza dai temi correlati: “Erst muss man Platz schaffen, damit etwas Neues entstehen kann” (“Prima bisogna fare spazio, in modo che qualcosa di nuovo possa essere creato” – Blixa Bargeld).


EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN – I berlinesi Einstürzende Neubauten, scavando nei recessi più oscuri della musica industrial, hanno coniato un’arte visionaria e sconvolgente, a metà tra teatro espressionista e avanguardia rock.
L’atto di nascita del gruppo risale all’aprile 1980, quando si esibì per la prima volta, a Berlino, materializzandosi all’interno del movimento dadaista Die Geniale Dilettanten, la cui missione era quella di abbattere qualsiasi convenzione musicale.
Il primo album “Kollaps”, pubblicato nel 1981 con un nucleo formato da Blixa Bargeld, N.U. Unruh e FM Einheit, rivela subito la drammaticità e la determinazione del gruppo nel distruggere senza pietà convenzioni e formati. L’album è una terapia del rumore, un antidoto contro la musica massificata e mercificata; esso rappresenta un rituale liberatorio che travolge e confonde, fin dagli strumenti utilizzati per produrre il suono, prelevati da cantieri edili e discariche di rifiuti metallici: lastre di acciaio, taniche e bidoni in metallo, trapani elettrici, mazze da fabbro, seghe circolari, carrelli della spesa, molle per sospensioni, a cui si accoppiavano le urla raggelanti di Bargeld ed i suoi testi, impregnati di fantasie apocalittiche che descrivevano rovina e distruzione, malessere, decadenza e morte, creando un immaginario a cui in seguito avrebbero attinto numerose personalità della musica pop, dai Depeche Mode ai Nine Inch Nails, a Marylin Manson.
Negli anni Ottanta, mentre nel gruppo entrano nuovi elementi (Alexander Hacke e Mark Chung), vengono pubblicati album epocali come “Zeichnungen des Patienten O.T.” (1983), da molti reputato il più importante nella discografia del gruppo, “1/2 Mensch” (1985), “Fünf auf der nach oben offenen Richterskala” (1987) e “Haus der Lüge” (1989).
Gli anni a cavalo nel nuovo millennio vedono il gruppo collaborare con registi e drammaturghi in vari progetti teatrali, mentre musicalmente si apre una nuova fase di ricerca musicale con una serie di album come “Tabula Rasa” (1993), “Ende Neu” (1996), “Silence Is Sexy” (2000) e “Perpetuum Mobile” (2004), dischi nei quali il contrasto fra volume e quiete, tra rumore e armonia viene spinto ai massimi livelli, complice anche la lunga militanza di Blixa Bargeld nei Bad Seeds di Nick Cave e l’ingresso, dal 1997, di due nuovi componenti, Jochen Arbeit e Rudolf Moser.
Nell’ultimo decennio gli Einstürzende Neubauten hanno ricercato con particolare energia un rapporto diretto con i loro seguaci, creando una rete di supporter che hanno finanziato la produzione degli ultimi due album del gruppo. Dopo un ulteriore capolavoro, “Alles wieder offen” (2007), la decade si chiude con la celebrazione dei 30 anni di attività, traguardo sottolineato dalla pubblicazione nel dicembre del 2010 del quarto volume di “Strategien gegen Architekturen”, un valido compendio del lavoro degli Einstürzende Neubauten dal 2002 al 2010.

Info Lament
https://neubauten.org/en/lament

Info Einstürzende Neubauten
https://neubauten.org
https://www.facebook.com/EinstuerzendeNeubauten
http://vimeo.com/channels/einstuerzendeneubauten

Guarda il video live
https://www.youtube.com/watch?v=iC7CWIxT7Rk
https://www.youtube.com/watch?v=57UD76ys6ek

Biglietti
I settore Platea numerata 33 euro
II settore Platea numerata 25 euro

Prevendite
Box Office www.boxofficetoscana.it (tel 055 210804)
Ticket One www.ticketone.it (tel. 892 101)

Info
Info tel. 055.0460993www.lndf.it

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