Ultimora, spostato all’Anfiteatro delle Cascine
il concerto fiorentino di Patti Smith
PATTI SMITH
Giovedì 18 giugno – ore 21,15 – Anfiteatro delle Cascine
Viale dell’Aeronautica – Parco delle Cascine – Firenze
Biglietti numerati: Tribuna numerata 1° settore 35 euro; tribuna numerata 2° settore 30 euro; Parterre in piedi non numerato 20 euro. Prevendite: Box Office www.boxofficetoscana.it; (tel 055 210804); Ticket One www.ticketone.it (tel. 892 101). Info tel. 055.0460993 – 055.667566 – www.lndf.it – www.bitconcerti.it
Le avverse condizioni meteo degli ultimi giorni hanno purtroppo rallentato i lavori di allestimento dell’Arena, da qui la decisione degli organizzatori, LNDF e PRG, di spostare lo spettacolo nel vicino Anfiteatro delle Cascine (distante poche centinaia di metri).
Per limitare i disagi, dalle ore 19,45 sarà in funzione un servizio gratuito bus-navetta dal piazzale delle Cascine (partenze davanti alla Facoltà di Agraria) all’Anfiteatro delle Cascine.
Restano validi i biglietti già venduti in prevendita, inizio concerto ore 21,15 (biglietti 35/30/20 euro – prevendite www.boxofficetoscana.it – www.ticketone.it – info tel. 055.0460993 / 055.667566 – www.lndf.it – www.bitconcerti.it).
Nel 1975, agli albori del punk, usciva “Horses” primo album di Patti Smith per l’etichetta Arista Records, prodotto da John Cale.
Anno 2015: la cantautrice americana e la sua band celebrano i quarant’anni di questo disco considerato una pietra miliare della storia del rock, con un tour mondiale che giovedì 18 giugno ferma a Firenze.
Sul palco insieme a lei, Lenny Kaye alla chitarra e Jay Dee Daugherty alla batteria, storici compagni fin dal 1975 e presenti in studio durante la registrazione di “Horses”, il figlio Jackson Smith alla chitarra e Tony Shanahan al basso, che collabora con Patti dal suo ritorno sulla scena, dalla metà degli anni Novanta.
Sacerdotessa del rock, pasionaria di Chicago, poetessa e sciamana, Godmother of Punk… Molte sono le etichette che nel corso degli anni hanno provato a definirla. Ma Patti Smith è Patti Smith. Una straordinaria autrice e interprete, una delle figure femminili più carismatiche e dirompenti della storia della musica. Che dalla fine dei Sessanta continua a rinnovarsi e a catturare anche le generazione più giovani con l’intensità visionaria della forza che emana.
“Horses”, il meno elettrico dei suoi dischi degli anni ’70, convulso, originale, punk è un disco unico, il prodotto e l’opera di una band. Segna l’ingresso di un nuovo linguaggio musicale, ancora oggi di un’attualità sorprendente, che ha influenzato e ispirato molti musicisti, come, storia ormai nota, il giovane allora Michael Stipe, futuro leader dei Rem.
Da “Gloria”, cover del brano di Van Morrison, che apre il disco, a “Redondo Beach” dal ritmo reggae, nato dopo una violenta lite con la sorella, ai lunghi 9 minuti di “Birdland”, suite di piano voce e chitarra. E ancora “Free Money”, “Kimberly” dal tocco new wave, “Break it up” dove emerge la chitarra di Tom Verlaine, fino a “Land” vero capolavoro del disco, divisa a sua volta in tre momenti: “Horses”, “Land Of a Thousand Dances”, “La Mer(De)”. Fino all’ultima traccia “Elegie”.
Di sicuro “Horses” rappresenta un vero è proprio spartiacque nel modo della musica rock, traghettando dal passato nel futuro nuove sonorità e intenti indelebili.
Il primo album di Patti Smith, Horses, del 1975 è stato inserito nelNational Recording Registry nel 2010 alla Library of Congress dal National Recording Preservation Board. I suoi album successivi sono Radio Ethiopia, Easter, and Wave, Dream of Life, Gone Again, Peace and Noise, Gung Ho, trampin, Land, twelve e il più conosciuto, Banga.
Autrice dell’acclamato memoir Just Kids, con il quale ha vinto nel 2010 National Book Award, che racconta il suo rapporto artistico e di amicizia con il fotografo Robert Mapplethorpe. Tra gli altri suoi libri troviamo Witt, Babel, Coral Sea, Woolgathering, e Auguries of Innocence.
Le opere di Patti Smith sono state esposte in gallerie e musei di tutto il mondo. Rappresentata dalla Robert Miller Gallery di New York dal 1978, le sue personali includono Strange Messenger, Land 250, e Camera Solo. Il documentario di Steven Sebring del 2008, Dream of life: the movie è stato riconosciuto a livello internazionale e ha ricevuto una nomination agli Emmy.
Entrata nella Rock and Roll Hall of Fame, Patti Smith è stata insignita dell’onoreficenza di “Commandeur des Arts et des Lettres” dal Ministero della Cultura Francese, ed ha ricevuto dottorati onorari dalla Rowan State University, Pratt Institute of Art e dalla School of Art Institute Chicago. Patti Smith ha inoltre ricevuto il Founders Award alla carriera dall’ASCAP – American Society of Composers, Authors and Publishers e il Sweden’s Polar Award, una sorta di riconoscimento internazionale per risultati significativi nella musica assimilabile ai più celebri Nobel.
Il 7 febbraio 2013, Patti Smith ha ricevuto la Katharine Hepburn Medal dal Bryn Mawr College, che premia le donne la cui vita e di lavoro incarnano la stessa unità e realizzazioni pari a quelle dell’attrice di cui porta il nome. Il 18 maggio 2014, il Barnard College Board of Trustees ha assegnato a Patti Smith la propria Medal of Distinction, che onora le persone che hanno dimostrato un impegno per l’eccellenza nelle loro comunità, e nelle loro carriere.
Patti Smith continua a scrivere, a fare reading, a lavorare su progetti artistici, e dimostrare grande attenzione e supporto sulle questioni dei diritti umani. Le date del tour in corso e altre informazioni sono reperibili su www.pattismith.net.
www.pattismith.net