Nei fondali di
Plush and Safe c’è
Basquiat, quando ancora si faceva chiamare
SAMO©, e la sua opera “
Plush Safe he Think”. Emergendo ancora un poco troviamo le influenze di Basquiat sull’hip hop newyorkese degli anni ’70 e ’80.
Non ce ne accorgiamo ma siamo già nella mente di
Godblesscomputers.
Emergiamo ancora un poco.
La mancanza di stabilità e di sicurezza come prerequisito per creare, come motore per l’arte. Ma anche l’ossessione per il controllo e la presa di coscienza della sua impossibilità.
Emergiamo del tutto. Siamo sulla superficie dell’acqua. In lontananza, forse, la sagoma di una nave.
Sono i “
papercuts“, un progetto fotografico di
Gabriele Chiapparini accantonato nel 2013 e poi ripreso per l’occasione: le foto sono malinconiche, livide, gli scatti contengono segni, imprevisti, parti materiche generate casualmente e incontrollabilmente durante il processo di sviluppo.
Come la musica di Plush and Safe: il beat serrato che spesso informa di se i brani (il ritmo inteso come segno affermativo, volontà, possesso, controllo) viene spesso interrotto da bolle di sospensione estremamente malinconiche (la consapevolezza dell’impossibilità).
Se
Veleno del 2014 è stato il disco della “rivelazione” di
Godblesscomputers,
Plush and Safe è il disco della definitiva conferma. Registrato sull’onda del precedente ma con un meccanismo compositivo più meditato, in quest’intensa e sofferta autobiografia in musica danzano cristallinamente tutti gli elementi del background di
Lorenzo Nada: hip hop, funk, soul, jazz, ritmiche e stilemi della musica black trasfigurati e portati altrove, label come Warp e Ninja Tune. In un alternarsi di texture organiche e ritmiche impazienti, silenzi e pathos.
Plush and Safe è il primo vero LP di Lorenzo Nada ed il suo primo disco per
LA TEMPESTA INTERNATIONAL; esce il 12 maggio con distribuzione Goodfellas e vede la presenza tra gli ospiti della voce eterea di
Francesca Amati degli Amycanbe e del
polistrumentista dei Sacri Cuori Francesco Giampaoli.