Intervista a Finn Andrews (The Veils)

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I Veils, band capitanata dal singer-songwriter Finn Andrews, saranno in Italia per un mini-tour di quattro date che partirà venerdì 11 aprile, quando saliranno sul palco dell’Off di Modena.

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Nonostante preferisca le interviste faccia-a-faccia, questa volta ho avuto il piacere di scambiare via mail due “chiacchiere” proprio col frontman carismatico di questa band:

1. Credo che l’Italia vi piaccia parecchio: cosa vi porta qui così frequentemente? Cosa vi piace del pubblico italiano e dell’Italia in generale?

– Beh, suppongo che l’Italia sia stato il primo paese che ci ha notato, prima del Regno Unito e prima dell’America: per questo resterà un posto molto speciale per noi. È un paese molto bello in cui venire in tour: le persone sono molto generose e, ovviamente, avete il cibo migliore.

2. Avendovi visti live al Hana-bi, meno di un anno fa, ho notato con piacere che la vostra musica trasmette emozioni davvero forti e commoventi: in realtà cosa volete trasmettere al vostro pubblico?
– Potrebbe suonare strano, ma quando salgo sul palco lo faccio esclusivamente per me stesso: lo faccio da quando avevo 12 anni e non ho idea di come potrei vivere senza questa sensazione. Quando mi ritrovo su un palco a cantare mi sento incredibilmente vivo e, probabilmente, trasmetto proprio questo tipo di emozione a chi mi guarda e chi mi ascolta.

3.Credo che anche esperienze di tipo personale entrino a far parte della vostra musica, giusto?

-Certo, anche se la nostra musica non deriva solo da questo, ma anche dai sogni e dalla realtà che ci circonda.

4. Com’è cambiato il vostro percorso musicale nel corso di questi anni? Cosa cambiereste del vostro passato, musicalmente parlando?

– Cambio idea molto spesso. A volte mi sento come se non avessi voluto realizzare il primo album (The Runaway Found, 2004) all’età di 16 anni: probabilmente ero troppo giovane e alcune persone ci conoscono fanno riferimento a noi solo pensando a quell’album. Altre volte, invece, mi sento davvero orgoglioso, dato che con la band abbiamo già all’attivo 4 album. La mia idea su questo punto varia troppe volte.

5. Chi ti ispira?

– I miei amici, la mia famiglia e Tom Waits.

6.Cosa ti ha spinto a fare musica e a mettere su un gruppo?

– La musica rappresentaha rappresentato il risultato finale della mia giornata. Ho deciso di avere una band giusto per poter andare in tour con i miei migliori amici.

7. Dove ti esprimi al meglio: in uno studio di registrazione oppure su un palco?

– Non ho dubbi: su un palco.

8. Pensi che internet vi abbia aiutato nel diffondere la vostra musica?

– Per la musica no, ma è un buon modo di comunicare con le persone che ti permettono di svolgere il tuo lavoro.

9. Consigli musicali?

– “Wear a hat, it’s like a pressure cooker. ” – Frank Zappa

10. Progetti futuri?

– C’è già del materiale nuovo, scritto proprio in quest’ultimo anno, ed è molto eccitante. Questo e (sempre, sempre) andare in tour.

Queste le altre date dei Veils in Italia:

11 aprile – Modena, Mr. Muzik Off;
12 aprile – Madonna dell’Albero (RA), Bronson;
13 aprile – Conegliano Veneto (TV);
14 aprile – Segrate (MI), Circolo Magnolia.

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