Intervista a Terra Naomi

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Arriva in Italia, terra che ama, Terra Naomi. E cogliamo l’occasione per fare due domande ad una ragazza che già si racconta abbastanza su internet. Ma cerchiamo di fare un riassuntino veloce della sua carriera, per chi ancora non la conosce.

Il filo conduttore è la sua voglia di comunicare direttamente con i fan e di condividere la sua musica anche gratuitamente (mi ricordo che già nel 2006 metteva online su myspace una canzone al giorno). Poi sono arrivati i video, Say it’s possible, il disco Virtually, il successo e la Island… che l’ha presa e l’ha trasformata in un prodotto easy-pop molto lontano da quello che lei è realmente. Tanta è stata la sua delusione (e anche quella del pubblico, in gran parte) che ha deciso di tornarsene in america e ripartire per conto suo, senza Major. E da qui nasce il progetto su Pledge Music http://www.pledgemusic.com/projects/terranaomi per finanziare l’album nuovo.
Ho letto tante interviste che le hanno fatto, e tutti puntano molto sul fatto che lei sia stata un po’ una pionera (di successo) per quanto riguarda l’utilizzo di internet… ma quasi nessuno coglie il valore dei testi.. il suo modo molto diretto di scrivere e la sua capacità di trasformarsi da cantautrice di sentimenti un po’ più “comuni” (non lo dico in senso dispregiativo, ascolta Never Quite Discussed o You for me o Not sorry), a rappresentante di un certo senso di ribellione verso l’ipocrisia (I’m happy, Something good to show you) a cantautrice pura capace di parlare di sensazioni e sentimenti profondi descrivendo situazioni e “paesaggi” (Beauty fades, Goodbye letters, In the summertime).

In tutto questo inizia la nostra chiacchierata, che spero continuerà anche di persona con altre domande che mi verranno in mente, quando verrà in Italia in questi giorni per il suo tour. Sarà un problema eh, perché credo che Terra si rimangerà i complimenti che mi ha fatto per le domande che le ho mandato. Per maggiori informazioni consultate www.terrainitalia.com

– Come crei le tue canzoni? Intendo, che storia c’è dietro e cosa di solito ti ispira? E cosa accade se la tua musa rifiuta di cooperare?

Sono le canzoni a venire da me, quando meno me l’aspetto. All’improvviso sento una melodia con delle parole nella mia testa…qualcosa mi ispira, ma non so mai cosa. Capita e basta. Ci sono occasioni in cui mi sento meno ispirata, e sono momenti difficili, ma mi ripeto sempre che passeranno e sono sempre seguiti da periodi di maggiore creatività e nuove canzoni.

– Ho letto un’intervista a Jimmy Gnecco dove dice che i suoi tatuaggi raccontano la storia di chi sia lui. Ho visto che anche tu hai un tatuaggio, cosa rappresenta per te?

Il mio primo tatuaggio lo disegnai su un tovagliolo quando facevo la cameriera a NY. Lavoravo in un ristorante di pietanze biologiche e probabilmente ero influenzata da tutte quelle verdure e piante. Il tatuaggio che ho disegnato ha rami rampicanti e fiori. In quel periodo amavo molto il contatto con la natura.

– Ho notato che ora diversi artisti fanno qualcosa sulla rete simile al tuo Summer Virtual tour. Sei orgogliosa di questo? Io -veramente- ho parlato con un ragazzo che ha presentato il tuo uso dei social network in un suo esame universitario…

Sono orgogliosa di essere una delle prime musiciste ad usare i social networks in questo modo. Quando creai il Virtual Summer Tour, non immagivano cosa sarebbe diventato. Non avevo idea di quanto avrebbe potuto crescere né dove mi avrebbe portata. I video fatti nel mio monolocale ad Hollywood sono poi diventati concerti al Wembley Stadium per 80mila persone! E’ incredibile! E sono felice di aver potuto ispirare e incoraggiare altri artisti a diffondere la loro musica in questo modo.

– Ti va di raccontarmi qualcosa di quando hai fatto da supporter a i The Fray e Martha Wainwright in Inghilterra, come è andata?

E’ stato un tour divertentissimo! Martha è una artista straordinaria, un grandissimo talento e i suoi fans amano la musica, quindi è stato un piacere suonare per loro. I The Fray sono un gruppo più famoso, ma anche loro hanno un pubblico divertente e poi abbiamo suonato in posti bellissimi! I miei preferiti sono stati lo Sheperd’s Bush Empire a Londra con Martha e l’Hammersmith Apollo sempre a Londra con i The Fray. Teatri stupendi!

– Sei diventata famosa con la canzone Say it possible. Con questa tu hai potuto suonare anche al Live8. Non è che inizi a odiare il cantare questa canzone dopo tutte le volte che l’hai interpretata?

Amo questa canzone e non mi stancherò mai di suonarla. Ogni volta che la eseguo, scopro qualcosa di nuovo nell’esecuzione. Una parola che scopro per la prima volta o una emozione diversa. Non invecchierà mai.

– Quali sono i tuoi migliori amici nell’ambito musicale? Ho visto nel tuo vecchio blog ad esempio un link a Sara Bareilles…

Ho qualche ottimo amico nell’ambiente musicale, ma i miei migliori amici non fanno parte di questo mondo. Una delle persone con cui preferisco suonare è Jay Brannan. E’ straordinario.

– Tu sei una ragazza che ha un passato, ma non hai un passato da persona famosa. Vediamo, cosa pensi di American Idol o beh… Justin Bieber?

Credo che sia molto difficile diffondere la musica nel mondo di oggi e shows come American Idol sembrano l’unico modo sicuro per far uscire qualcosa di nuovo. E’ assurdo ma vero. Comunque, la vera arte esiste ancora  e gli artisti che amo non usciranno mai da uno show televisivo – piuttosto verrano da anni di dedizione, talento, vera creatività e amore per la loro arte. La fama istantanea non mi interessa. Justin Bieber mi intristisce perché mi sembra che venga sfruttato dal lato negativo dell’industria musicale e lo getteranno via nel preciso istante in cui riterranno non venda più. Sfortunatamente, questo lavoro e l’idea che si ha della celebrità creano delle storie molto tristi a volte. Justin Bieber è una creatura di questa industria e ha davati a sé tempi molto duri, temo. Le persone si divertono a prenderlo in giro, ma io mi sento triste per quello che gli spetta.

-Un giorno vidi su youtube “Vicodin song” e pensai “che genialata: se qualcuno cerca medicinali certamente troverà questa cosa”. Poi ho letto invece che hai avuto problemi di dipendenze. Come ti relazioni con le tue dipendenze di adesso, che potremmo individuare con internet e la tua chitarra?

Non ho più alcun tipo di dipendenza, quello è stato molto tempo fa, fortunatamente! Adesso amo vivere in modo salutare, mangiare bene, fare sport e prendermi cura del mio corpo e della mia mente. Mi piace anche diffondere questa mia nuova vita perché vorrei che le persone sapessero di poter cambiare anche le loro, in questo modo! Che esiste la speranza e una vita diversa è possibile.

– Pensi che su Internet ci sia una sorta di democrazia e meritocrazia o è tutto divertimento e grottesco?

Penso ci sia un po’ di entrambe. E’ quella la cosa meravigliosa di internet, no? Puoi trovare qualsiasi cosa tu cerchi, sia essa buona, cattiva o entrambe. Penso che una cultura realmente democratica esista, una comunità di persone che vogliono scoprire nuove forme di arte e scegliere liberamente – ed esiste anche il grottesco online. Sembra che il grottesco ottenga più attenzione, ma è un’attenzione di breve durata. Va e viene rapidamente

– Come è la relazione coi tuoi fan? E’ soltanto virtuale o vieni riconosciuta quando sei da Starbucks o non so… Li incontri anche non ai concerti?

A volte vengo riconosciuta, ma non spesso. Trascorro tempo con i fans ai concerti e ne spendo molto di più comunicando con loro via facebook, twitter e tramite il mio sito.

– Vedo in tutti i tuoi lavori, canzoni e tutto quello che tu scrivi sul web che tu hai un meraviglioso modo di fare sarcastico. Lo amo, forse perché ho questa attitudine anche io. Possiamo dire che il sarcasmo è una sorta di difesa dal mondo esterno?

Non so, penso sia il modo in cui vedo le cose. Vedo l’assurdo in ogni cosa, è un mondo assurdo e ogni giorno vediamo cose allucinanti. Specialmente a Los Angeles, penso!

– Che mi dici della tua collaborazione con Elisa? Penso che siate molto simili voi due…

Amo molto la musica di Elisa e lei è anche una persona deliziosa. Quando ho cominciato a postare la mia musica online, le persone mi hanno parlato di Elisa e mi hanno detto che gliela ricordavo. Ho ascoltato la usa musica e me ne sono innamorata. E capisco cosa intendono, ci sono davvero delle somiglianze tra noi. E penso che questo sia uno dei motivi per cui amo cantare con lei. Le nostre voci si mescolano molto bene e abbiamo anche gusti simili dal punto di vista artistico.

– Cosa pensi dell’Italia e degli italiani?

L’Italia è uno dei paesi che amo di più al mondo! Quando vengo da voi non voglio mai andar via, mi pare di essere a casa. Amo la gente, la cultura, il cibo, le città, la campagna…tutto! Ora devo solo imparare l’italiano!!

Interview in english:

Hi Francesca!
Very nice to meet you.
Thank you for the thoughtful questions – here are my answers.
I look forward to seeing you in Italy!!
xox
Terra
🙂

-How do you create your songs? I mean, what kind of story should be
behind them and what usually gives you the inspiration? And what
happens if your muse refuses to cooperate?

My songs usually come to me when I least expect it – I will suddenly hear a melody with words in my head…something inspires me, and I never know where it comes from. It just comes. There are times when I feel less inspired, and those times are difficult, but I just try to remember that they always pass and are always followed with a period of greater creativity and new songs.

– I’ve read an interview with Jimmy Gnecco where he said that his
tattoos tell the story of who he is. I see you have a taTtoo as well.
What does it represent for you?

My first tattoo is something I drew on a napkin while I was waiting tables in New York City. I worked at an organic restaurant and I think I was influenced by all the vegetables and plants! The tattoo I drew has vines and flowers. I was very much in touch with nature at the time.

–  I see that now several artists like making something on the net
like your summer virtual tour. Are you proud of this? I -really-
talked about you with a boy who made a presentation about your use of
social network in his exam of economics-something…

I am proud to be one of the first artists to use social networks in this way. When I first created the virtual summer tour, I did not know what it would become. I did not know how big it would get, and where it would take me. Videos filmed in my one-room apartment in Hollywood led to shows around the world and playing at Wembley Stadium for 80,000 people – it really is unbelievable! And I’m happy that I could inspire and encourage other artists to share their music in this way.

–  Would you tell me something the supporting tour in England with The
Fray and Martha Wainwright. How did it go?

Those were really fun tours! Martha is such a talented, real artist, and her audiences love music, so it was really fun to play for them. The Fray is a much bigger band, with a different but equally fun audience, and we played some fantastic venues. My favorites were Shepherd’s Bush Empire in London with Martha and Hammersmith Appollo in London with The Fray. Such beautiful theaters.

–  You became famous with the song Say it possible. With that, you
could play at Live8. havent’t you started hating to sing this song
after all the times you’ve performed it?

I love this song and will always love playing it, I think. Every time I sing it I find something new in the performance. A different word stands out to me, a different emotion comes through. It never gets old to me.

– Which are your best friends in music business? I see in your old
blog a link to sara bareilles’  for example…

I have a few close friends in the music business, but most of my best friends are not in the business. One of my favorite people to play with is Jay Brannan. He’s wonderful.

-You’re a girl with a past, with no star pre-history. So, what do you
think about American Idol or well… Justin Bieber?

I think it’s really tough to get music out to the world these days, and TV shows like American Idol seem to be the only guaranteed way of breaking a new act. It’s crazy, but true. However, true art still exists and the artists I love will never come from a TV show – they will come from years of dedication and real creativity and talent and love for their art. Instant fame is not what interests me. Justin Bieber kind of makes me sad because I feel like he is being exploited by the negative side of the music industry and will be tossed away as soon as they are done with him. Unfortunately, this business and the culture of celebrity creates very sad stories sometimes. Justin Bieber is a creation of this industry and has some very hard times ahead of him, I’m afraid. People like to make fun of him, but I just feel sad for the things he will experience.

– One day I saw on youtube “Vicodin song” and I thought “this is
pure genie: if someone is searching for drugs will certainly find this
work”. Then I read that you’ve got addiction issues. How do you relate
with your nowdays addictions that I could individuate with Internet
and your guitar?

I don’t have any addictions anymore – that was a long time ago, thankfully! Now I love to live a healthy life, eat well, exercise and take care of my body and my mind. I like to share that side of my life because I want people to know that they can change their lives, too. That there is hope and that a different life is possible.

–  Do you think that on the Internet there is a sort of democracy and
meritocracy or it’s all about the fun and grotesque?

I think there is a little of both! That’s the wonderful thing about the Internet, right? You can find anything you are looking for – good, bad, and everything in between. I think a real democratic culture exists – a community of people who want to discover new art and make their own decisions – and the grotesque exists online as well. It does seem like the grotesque gets more attention, but that kind of attention is fleeting. Easy come, easy go.

– How is your relationship with fans? is it only virtual or you get
recognised when you’re at Starbucks or dunno…  Do you meet aside
from concerts?

I do get recognized from time to time, but it’s not too much. I spend time with fans at concerts and I spend a lot of time communicating with people online through Facebook, Twitter and my website.

– I see in all your works, songs and everything you write on the web,
that you have a wonderful sarcastic attitude. I love it I have this
attitude ad well. Could we say that sarcasm is a sort of defence from
the external world?

I don’t know – I think it’s just the way I see things. I see the absurdity in everything – this is a crazy world and the things we see every day are so absurd. Especially in Los Angeles, I think!

-What about your collaboration with Elisa? I think you two are very similar…

I love Elisa’s music and she is a wonderful person, too. When I first started posting my music online, people told me about Elisa and said that I reminded them of her. I listened to her music and loved it. I see what they mean – there are definite similarities between us. I think that is one of the reasons I love singing with her. Our voices blend really well, and artistically we have very similar taste.

–  What do you think about Italy and the italians?

Italy is one of my favorite countries in the world. When I am there I do not want to leave, and it feels like home to me. I would love to live in Italy someday…I love the people, the culture, the food, the cities, the countryside….everything. Now I just need to learn Italian!!!

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