Mona Grant, “Lucida”: il blues rock incontra la leggenda e la restituisce al presente

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I Mona Grant proseguono il percorso che porterà al loro primo album con “Lucida”, nuovo singolo pubblicato per La Rue Records. Il brano prende spunto dalla figura di Lucida Mansi, nobildonna lucchese del Seicento entrata nel patrimonio popolare tra storia e leggenda, ma evita la semplice ricostruzione narrativa per trasformarla in un simbolo ancora attuale.

Fin dalle prime battute emerge la volontà della band di lavorare su un immaginario preciso. La composizione nasce da una chitarra acustica in accordatura aperta e si sviluppa progressivamente verso territori elettrici che guardano al dirty blues rock. È una scelta coerente con il carattere del racconto: una materia sonora ruvida, attraversata da tensioni e chiaroscuri, che accompagna la figura evocata senza limitarla a una dimensione folkloristica.

La forza del brano risiede soprattutto nel modo in cui affronta il personaggio centrale. Lucida Mansi non viene presentata come un semplice riferimento storico né come una figura mitologica. I Mona Grant sembrano interessati soprattutto alla sua capacità di parlare al presente. L’idea di una donna avanti rispetto al proprio tempo diventa infatti il punto di contatto tra il passato e le sensibilità contemporanee.

 

Dal punto di vista musicale, il gruppo continua a sviluppare quell’identità che negli ultimi anni ha caratterizzato il proprio percorso. Le influenze blues e rock restano evidenti, ma vengono utilizzate come strumenti narrativi piuttosto che come esercizio stilistico. La componente cantautorale emerge nella centralità del testo e nella costruzione di immagini che cercano costantemente un dialogo con l’ascoltatore.

Anche il videoclip segue questa direzione. La regia di Valentina Cipriani sceglie di lavorare sull’evocazione e sul potere delle suggestioni visive, evitando una rappresentazione didascalica della vicenda. La presenza di Aurora Gamberini contribuisce a rafforzare l’atmosfera sospesa che accompagna il brano.

“Lucida” conferma una qualità già evidente nel percorso della formazione lucchese: la capacità di utilizzare riferimenti culturali e storici come materiale vivo, da reinterpretare attraverso una sensibilità musicale contemporanea. Un brano che guarda al passato senza nostalgia e che trova la propria efficacia nell’incontro tra racconto, immaginazione e tensione rock.

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