L’ex frontman dei Plan De Fuga aveva fatto perdere le proprie tracce da tempo. Oggi il ritorno di Filippo De Paoli non segue una traiettoria prevedibile e disegna un nuovo video: Amaze You nasce da un archivio personale, ma si presenta come un punto di ripartenza più che come un recupero. Il brano non cerca di adattarsi a un contesto preciso, ma si colloca in uno spazio autonomo, dove elettronica e scrittura convivono senza gerarchie.
La canzone si sviluppa attorno a una tensione centrale: il rapporto tra tempo e valore. Non è un tema nuovo, ma qui viene trattato in modo diretto, senza costruzioni narrative complesse. L’interesse non sta nella novità del contenuto, quanto nel modo in cui viene attraversato: una scrittura che procede per accumulo emotivo, senza mai perdere il controllo.
Sul piano sonoro, Amaze You evita soluzioni facili. L’elettronica non diventa mai decorativa, ma resta funzionale a un percorso che privilegia la coerenza interna. Il fatto che De Paoli gestisca direttamente quasi ogni fase della produzione contribuisce a mantenere una direzione chiara.
Il videoclip introduce un elemento ulteriore: la meraviglia come costruzione. L’incontro tra disegni infantili e intelligenza artificiale non è solo una scelta estetica, ma un modo per rendere visibile il tema del brano.
Amaze You si configura come un inizio che non ha bisogno di dichiararsi tale: un movimento naturale, che riporta l’artista a una dimensione espressiva libera da vincoli.