Frisàri si racconta: il Blap Studio, il mercato discografico e le provocazioni

0

É uscito venerdì 17 maggio 2024 su tutte le piattaforme digitali per Futura Dischi (e in distribuzione The Orchard), “Non è la siccità” il nuovo EP di Frisàri.

Un nuovo capitolo, già anticipato dal singolo “Giurami” – metà di questo doppio singolo – che nasce dall’idea di una sessione in presa diretta: un risultato vibrante e del tutto connesso alla dimensione live, una parte fondamentale del progetto Frisàri. Il tutto è stato realizzato con lo sfondo e la complicità del Blap Studio di Milano. Questo disco è composto quindi da due soli brani: “Giurami” e “Se non ti bagni con me”. l’EP è frutto di due anni di lavoro e decine di brani lasciati per strada, il suo titolo é una provocazione al mercato discografico che tende ad incentivare quantità e produttività come unità di misura del valore di un percorso artistico.

Lo abbiamo intervistato: quella di pubblicare un disco così breve forse è un controsenso, ma non per il suo modo di fare musica.

Perchè ci dici che questo titolo, “Non è la siccità”, il titolo del tuo nuovo EP, è anche una provocazione al mercato discografico?
Per come si sta evolvendo il mercato discografico é evidente la necessità di avere una maggiore costanza nel proporre nuovi contenuti e dal mio punto di vista questo non é sempre compatibile con un processo creativo sano.
L’idea di avere un EP a due anni dalla mia ultima pubblicazione composto da soli due brani é una dichiarazione di intenti in questo senso e ci tenevo ad esplicitarla.

Questo disco, di due pezzi, è frutto di due anni di lavoro, e anche la storia di altri brani che non sono stati inclusi. Ce ne parli?
La costruzione delle canzoni per me non é sempre standard e capita spesso che alcune composizioni o demo facciano da apripista ad altre e non vengano mai registrate in studio o pubblicate. Lavorare questo EP é stata una prova importante perché mi ha insegnato a lasciare andare delle canzoni e accettare il fatto che passare settimane a scrivere o arrangiare cose che poi non vedranno la luce non é una sconfitta ma un passaggio necessario per crescere artisticamente.

E rispetto ai brani che sentiamo, quanti invece sono i brani di Frisàri scartati? Sei un perfezionista? I tuoi musicisti hanno voce in capitolo sui brani scelti o meno?
Il processo di scelta dei brani é un lavoro sporco che faccio in autonomia, generalmente alla band cerco di proporre delle cose che abbiano un’identità già definita e poi le si mette in discussione insieme, anche per tutelare il loro tempo e i loro sforzi. Non mi ritengo un perfezionista in nessun ambito della mia vita, diciamo che nella musica provo a metterci cura.

Copertina e disco in che modo vanno d’accordo? Come hai comunicato a riguardo con Michele Maria Canditone?
L’EP é di due brani che sono due facce della stessa medaglia ed é quasi come fosse un singolo side A&B. Con Michele ci siamo incontrati nella semplicità del suo tratto nero su foglio bianco di questa goccia sospesa che poi crea uno splah impattando la superficie. Diciamo che l’idea iniziale era quella di completare i disegni ma le bozze mi piacevano a tal punto che ho voluto lasciarle così. Michele aveva fatto decine di gocce e schizzi disegnati su questi cartoncini e alcune le ho conservate a casa e incorniciate!

Com’è il Blap Studio? Lo senti come casa?
Il Blap studio è un posto che per vari motivi non sento come casa e non tornerei a registrare lì altri brani ma come tutte le esperienze ha avuto i suoi lati positivi e sono contento del lavoro che abbiamo tirato fuori.

Share.

About Author

Comments are closed.