Patrizio Piastra e Claudio Del Proposto sono due producer che, ben 15 anni fa, hanno deciso di unirsi e dar vita a un progetto dal nome inconfondibile “YOUAREHERE”, un nome che sa di punto di partenza, nonchè di sguardo alla contemporaneità, come a voler dire: ok, siamo qui e vediamo dove possiamo andare, ben consapevoli del punto da cui stiamo partendo.
In nome di questo concetto di volta in volta negli anni hanno esplorato il loro linguaggio, basato per lo più sull’elettronica, cercando di portarlo in contatto con mondi diversi, uno per ogni album (4 quelli usciti fino al 2018).
Dopo ben 8 anni di iato, il duo si è riunito ed è tornato a premere “Play”, titolo inequivocabile del nuovo lavoro in uscita, che torna ad indagare il rapporto tra elettronica e melodia, mischiando brani cantati (in inglese) a suite strumentali, riuscendo a tratteggiare un paesaggio inquieto e vivo, in cui il grande tema è quello dell’identità, di chi siamo e come ci si sente a contatto con il mondo esterno, che sia la natura o siano le relazioni.
Gli YOUAREHERE sono bravi a creare un perenne stato di tensione emotiva che serpeggia lungo tutti i brani e li rende quindi godibili, facendo sì che l’ascoltatore sia sempre attento, sempre in attesa di qualcosa e allerta: la loro abilità nel creare melodie sui tappeti elettronici ci fa ancheggiare e ci disorienta su questo grande dancefloor che è la vita, svelandoci che l’unico segreto è riuscire a rimanere in equilibrio.
E il segreto di questo nuovo disco sembra proprio essere la capacità che hanno avuto di rimanere in equilibrio, sapendo spingere sui beat ma anche rallentare nei momenti opportuni; nel grande gioco della musica attuale, in cui tutti mettono su il proprio spettacolo, gli YAH invitano sì a giocare, ma provando a cambiare le regole. Non importa se, sul dancefloor in penombra, nessuno ci sta guardando, non serve immortalare tutto per un video di tik tok, l’importante è ballare e divertirsi, riuscendo a “staccare” i pensieri.