“Tutto Fumo” – Poster Shop – 9 ottobre 2026
Ci sono buoni propositi che durano il tempo di una giornata, vizi che ci ripromettiamo continuamente di abbandonare e situazioni in cui finiamo per complicarci la vita da soli. I Poster Shop partono proprio da queste piccole contraddizioni per costruire “Tutto Fumo”, un EP di cinque brani che mescola pop, funk e synth-pop, trasformando le nevrosi quotidiane in un racconto musicale ironico e coinvolgente.
Ad aprire il lavoro è “Racconto Noir”, che ci accompagna subito in un immaginario sentimentale dalle sfumature distopiche. Le sonorità pop-funk e le atmosfere che richiamano gli anni Ottanta creano un contrasto interessante con la storia raccontata, dimostrando come anche le situazioni più complicate possano trovare una veste musicale capace di far venire voglia di muoversi. È un inizio che introduce bene il gusto dei Poster Shop per le melodie accattivanti e per gli arrangiamenti elettronici.
Con “Sabato Mattina” il disco cambia prospettiva e si avvicina alle contraddizioni dei rapporti umani. Dietro una quotidianità apparentemente ordinaria si nascondono aspettative, incomprensioni e sentimenti che non sempre riusciamo a gestire nel modo migliore. Il brano lascia emergere il lato più riflessivo dell’EP, ricordandoci che non tutto quello che viviamo è semplice come vorremmo e che spesso siamo noi stessi a rendere complicate le cose.
Poi arriva “Malanoche”, che riporta in primo piano il lato più spensierato del progetto. Le sonorità dal sapore anni Ottanta e il groove trascinante invitano a lasciarsi andare, mentre la leggerezza del brano si inserisce perfettamente nell’attitudine ironica della band. È uno di quei momenti in cui viene naturale seguire il ritmo senza stare troppo a ragionare su tutto, ed è bello che un EP così attento alle nostre complicazioni sappia anche concedersi il piacere della leggerezza.
“L’estate appartiene ai culi” punta invece sulla provocazione, giocando con un titolo che non passa inosservato e con un sound che intreccia sintetizzatori e dinamiche funk. I Poster Shop affrontano il proprio immaginario con sfacciataggine, senza preoccuparsi di risultare troppo composti. L’ironia diventa uno strumento per osservare certe abitudini e assurdità contemporanee, mentre la musica mantiene un’energia immediata e ballabile.
A chiudere il percorso è “Tutto Fumo”, la title track che dà significato all’intero progetto. Il riferimento a La coscienza di Zeno di Italo Svevo si lega alla difficoltà di mantenere le promesse che facciamo a noi stessi: sappiamo cosa vorremmo cambiare, individuiamo i nostri difetti e immaginiamo continuamente una versione migliore di noi, ma poi finiamo spesso per ricadere negli stessi schemi. È un tema che i Poster Shop affrontano senza appesantire il discorso, preferendo l’ironia alla predica e lasciando che sia la musica a rendere tutto più immediato.
Ascoltando “Tutto Fumo” emerge un progetto che non vuole prendersi troppo sul serio, ma che allo stesso tempo ha qualcosa da raccontare. Il collettivo napoletano trova un equilibrio tra la tradizione del cantautorato italiano e sonorità elettroniche dal respiro internazionale, con la voce di Lino Spinelli che accompagna le diverse atmosfere mantenendo una propria riconoscibilità.
Il risultato è un EP vario, in cui ogni traccia aggiunge una sfumatura diversa al racconto delle nostre debolezze, dei desideri e delle contraddizioni. I Poster Shop ci ricordano che cambiare è più difficile di quanto sembri, ma almeno possiamo trovare una buona colonna sonora per tutti i tentativi, riusciti o meno, di diventare persone migliori.