Vita da Musico: Matteo Maione

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“Ad un metro di distanza” è un brano nato durante il primo lockdown, in un mio momento personale di paura, solitudine, incredulità e, come tutti, impossibilità di fare previsioni sul futuro. In quel periodo mi sono trovato da solo, nel mio piccolo appartamento di Roma, senza possibilità di lavorare e di uscire; per la prima volta ero in una condizione di totale isolamento forzato; allo stesso modo, però, avevo la possibilità di poter dedicare tutto il mio tempo alle cose che amo di più fare; il ritmo delle mie giornate era dunque scandito, ordinato, dal leggere libri, dipingere, vedere film, come anche parlare al telefono o in videochiamata con amici e parenti. L’unico contatto con il mondo esterno era la terrazza condominiale, nella quale ogni tanto mi capitava di incontrare alcuni vicini e fare due chiacchiere con loro, assaporando un po’ di normalità in quel clima così surreale; un luogo insomma che piano piano si è trasformato in un rifugio, una specie di isola immaginaria e felice lontana da tutto. Poi finalmente è arrivata l’ispirazione per la musica: ho cominciato a sentire la necessità di scrivere una canzone proprio per superare quei turbamenti, quelle inquietudini e quello smarrimento, trasformandoli in un messaggio di speranza e di ritorno alla normalità. Volevo descrivere appunto quello che si prova quando ci si ritrova da soli, a tu per tu con se stessi, lontani dalle persone a noi care, impossibilitati a incontrarle, a stare con loro, a godere di quei piaceri della compagnia che fino a quel momento davamo per scontati. E allora ho capito che il concetto di “distanza” era la chiave per farlo; una distanza intesa, metaforicamente, anche come barriera tra gli individui, incapacità, impossibilità, a volte, di relazionarsi e di comunicare con gli altri. Ho deciso dunque che le parole del testo dovessero far rima con questo termine chiave, “distanza”, proprio per rimarcare sempre di più questo concetto essenziale. E così vocaboli come alleanza, fratellanza, comunanza, vicinanza, dovevano esprimere quello che in quel momento mi mancava più di tutto, ossia la possibilità di condividere, affrontare e superare quello che stava accadendo insieme alle persone per me più importanti. Allo stesso tempo altre parole come militanza, inosservanza, riluttanza, latitanza, esprimevano un desiderio di ribellione, di trasgressione e voglia assoluta di libertà ed evasione. Poi, finalmente,nell’inciso della canzone, viene condensato ed espresso tutto quello detto prima: “Non c’è nessuno più nessuno più nessuno eppure adesso c’è bisogno disperatamente di ciascuno” rappresenta esattamente il desiderio fortissimo del contatto con l’altro, anche se “l’importante è che alla fine non sia troppo inopportuno come stare appiccicati al viso di qualcuno”; dunque la vicinanza, l’abbraccio fraterno, si scontrano con la realtà del contagio, della pandemia, “del virus che avanza”. Alla fine l’unica certezza è quella di ritrovarmi “solo in una stanza” guardando fuori dalla finestra, cercando dentro di me la forza per andare avanti e la necessità di allontanarmi da quella distanza, fisica e temporale, trasformandola in un messaggio di fiducia e aspettativa per il futuro


Matteo Maione nasce a Roma il 28/10/1971, e dopo aver vissuto tutta l’infanzia e l’adolescenza a Frosinone, torna nella sua città natale. La passione per la musica è cominciata fin da bambino attraverso lo studio del pianoforte; in seguito, Matteo capisce che quello strumento poteva dargli la possibilità di esprimere sensazioni ed emozioni profonde e sconosciute; da qui le prime improvvisazioni, composizioni, poi l’amore per il cinema e la ricerca di sonorità che potessero essere un connubio armonioso con le immagini.  Infine, negli ultimi anni emerge la necessità di raccontare le esperienze di una vita, trasformando l’esistenza stessa in una grande colonna sonora, in cui la musica fosse il cuore e le parole fossero il racconto lucido ma anche immaginario della memoria e di un presente senza tempo.
Il suo brano d’esordio, dal titolo “Ad un metro di distanza”, è disponibile in digitale dal 1° maggio e in radio dal 7 maggio.

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