Recensioni: “Non Importa”, opera prima del progetto FRIGO

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Il progetto dei FRIGO, composto da 5 musicisti, rappresenta  lo sviluppo della precedente scelta artistica dei “Fabrizio Frigo & The Freezers”, che già dal 2011, sebbene in assenza di etichette note, si fece notare per i diversi live in apertura di numerosi artisti e per un disco dalle sonorità miste tra musica elettronica e cantautorale. Il nuovo progetto di FRIGO nasce nel 2016 a Firenze come rappresentante dell’allora nascente scena indie-pop italiana. Oggi esce il loro disco di esordio formato da 9 tracce, prodotto da Pietro Paletti e da Francesco Felcini, nomi noti all’indie italiano, per le etichette La Clinica Dischi e Luovo/iCompany.
Il disco è stato anticipato da due singoli che hanno portato il progetto nell’area più mainstream, “Quando tu non ci sei”, uscito alla fine dello scorso anno, e “Via dei Bardi”, pezzo pop e convincente che ha raggiunto in poco tempo le 50000 visualizzazioni su YouTube.
La musica proposta dai FRIGO è un pop ironico, divertente, che racconta storie condivise da tutti nella quotidianità, ma raccontate con uno stile immediato, che rimane in mente e decisamente orecchiabile al pari di tante hit estive. Sono pezzi pop ben fatti, ben costruiti, che tra un sorriso, un ricordo e qualche dialettico trasportano l’ascoltatore attraverso tutta la tracklist.
Ad aprire la tracklist è uno dei singoli, “Quando tu non ci sei”, che racconta di una classica sventura amorosa, un misto tra rancore e ricordi che quasi sempre segue la fine di una storia. Dal punto di vista musicale appare come un pezzo forte dell’album, probabilmente secondo solo all’altro singolo, che trova il punto di forza nella parte elettronica e nel classico alternarsi di tra strofa e ritornello.
L’ascolto prosegue con la seconda traccia, tra le preferite, probabilmente per il suo essere ambientato a Firenze come si intende dal titolo ‘In via dei Bardi”, elemento che non può non conquistare chiunque sia un minimo legato alla città. E qui il testo diventa una didascalia che permette di immaginare la scena, ovvero un muoversi quasi per inerzia e abitudine attraverso una strada secondaria in piena notte, non riuscendo ad affrontare una delusione.
Terza traccia all’insegna dell’ironia, una ironica predica dal titolo schietto “Vento da Maiali’’, che avrebbe tutte le carte in regola per diventare il perfetto pezzo estivo, grazie al ritmo incalzante molto affine alla scena indie di Canova o Calcutta. Schietto, diretto e ironico; probabilmente il pezzo più pop del disco.
Su “La gioia e l’ansia” si ha un’inversione di tendenza, che lascia spazio a uno stile più scandito in cui a tratti si possono sentire delle sfumature dei primi Baustelle. I FRIGO in questo pezzo affrontano temi più interiori, ma sempre con leggerezza e puro pop, in cui i synth riportano direttamente a fine anni  ’90.
Stile accentuato nella traccia seguente “Leoni da Cortile”, che come inedito ha vinto il concorso “Mai in Silenzio”, indetto da Controradio, per combattere la violenza di genere. Vittoria che è valsa al brano la presentazione di fronte un Mandela forum di Firenze gremito, lo scorso dicembre.
Altra chicca di ironia quotidiane è “La conta dei caffè’’, che si fonda su una descrizione di quelle abitudini che possono sembrare inutili, ma su cui si basa la sicurezza e l’equilibrio di ognuno di noi,  piccole sfumature e vizi che ci caratterizzano. Un pezzo breve, ma efficace e apprezzabile; che porta verso l’ultima traccia “Le casse” che presenta un beat incessante e di cui ci si può decisamente innamorare.
Riassumendo, il primo lavoro dei FRIGO si propone in modo deciso come un disco interessante e da ricordare nella scema indie contemporanea, che ha il proprio valore peculiare nel riuscire a descrivere piccoli dettagli e sfumature anche interiori, ma accostandole all’ironia più fresca e giovane; non prediche,  ma leggere e divertenti scene quotidiane che valgono almeno un ascolto e che nascondono tracce in grado di diventare dei perfetti pezzi estivi.

Tracklist:

  1. Quando tu non ci sei
    02. Via dei Bardi
    03. Vento da maiali
    04. Quando sono felice
    05. Pamela
    06. La gioia e l’ansia
    07. Leoni da cortile
    08. La conta dei caffè
    09. Le casse
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