I LUF: dopo il concerto di San Siro con Van De Sfroos e i festeggiamenti per i 15 anni, continua il tour del disco sui migranti “DELALTÈR”

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I LUF

dopo il concerto di San Siro con Van De Sfroos e il

concerto-evento per i 15 anni di musica

continua il tour!

Il 21 giugno 2016 uscita “Delaltèr”, disco incentrato sul viaggio migrante. Da quel giorno un anno magico con decine di date, la consacrazione di San Siro e la festa per i tre lustri di carriera

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“DELALTÈR”

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Un concerto a San Siro a fianco di Davide Van De Sfroos davanti a 20 mila persone per quello che, a detta di buona parte della stampa, è stato il migliore dei tre set della serata. Un disco intitolato “Delaltèr” che, dopo aver raccolto i favori della critica, sta spopolando in lungo e in largo con un neverending tour che ad ogni tappa è una festa travolgente. E lo scorso febbraio la festa di compleanno per i 15 anni di attività con un cofanetto celebrativo a tiratura limitata – andato letteralmente a ruba – contenente la versione in vinile dell’ultimo lavoro, il dvd del concerto del decennale e diversi gadget.

Gli ultimi dodici mesi per I Luf sono stati uno dei momenti più importanti del loro percorso artistico. Sul palco di San Siro accanto a Van De Sfroos hanno dato lustro a canzoni come “El diavul”, “E semm partii” e “El mustru”, andando così a riallacciare un legame che aveva contraddistinto l’inizio delle rispettive carriere nell’ormai lontano 1999. Il leader de I Luf Dario Canossi, infatti, aveva collaborato in quel periodo della carriera del “Davide” al passaggio da I De Sfroos di “Manicomi” al Davide Van de Sfroos del disco “Brèva e Tivàn”. Contemporaneamente Canossi, chiusa l’esperienza CHMK, aveva dato vita a I Luf e al disco di debutto del 2002 “Ocio ai Luf”. San Siro, dove i Lupi hanno infiammato il pubblico, è stata la consacrazione della formazione della Valcamonica, che con il loro “folk-rock camuno” è oggi uno dei gruppi più importanti del folk in lingua locale del nostro Paese.

Ma prima dell’evento milanese il più recente percorso de I Luf ha visto altre due tappe fondamentali. La prima è stata la pubblicazione dell’ultimo disco “Delaltèr”, uscito il 21 giugno 2016 in concomitanza con la Giornata Mondiale del Rifugiato. Un lavoro dedicato al viaggio, e in particolare alle migrazioni dei nostri tempi, nel quale la band racconta chi sta “dall’altra parte” (questo significa il titolo in dialetto della Valcamonica) con la consueta miscela di divertimento e impegno, stemperando nell’allegria del folk la tragicità degli accadimenti ma dedicando anche un brano all’isola martire di Lampedusa “Lampe Crucis” e una preghiera di compassione e laica spiritualità come “Ave Maria Migrante”, dove la Madonna diventa “madre di tutti i clandestini” che dopo aver “pianto suo figlio sulla croce ascolta le lacrime di chi non ha più voce”. Nasce così un disco (doppio: un cd elettrico e uno acustico) di piccole grandi reazioni al disincanto dei nostri tempi, ferme nella gioia dell’impegno e senza alcuna pedanteria, lasciando che chi balla possa anche pensare, per seguire quella direzione “ostinata e contraria” che preferisce la speranza alla paura, la vita alla morte, la ragione e il cuore all’ignoranza.

“Delaltèr” è il dodicesimo disco de I Luf, e ancora una volta è stato l’occasione per partire in un tour senza fine. Fra le tante date di questi mesi, la più importante è quella che ha visto I Luf, lo scorso 2 febbraio al Teatro don Olimpio Moneta di Tabiago di Nibionno (LC), festeggiare i 15 anni di vita con un concerto-evento sold-out e con la pubblicazione della versione in vinile del disco, andata anch’essa esaurita. Un modo per celebrare una carriera che, fra le altre cose, li ha visti tradurre in lingua camuna brani dei Lynyrd Skynyrd (“Sweet Home Alabama” diventato “So nahit ‘n Val Camonega”) e Bruce Springsteen (“American Land” riletta come “La ‘Al de Legn”), omaggiare il repertorio di Francesco Guccini (nel disco “I Luf cantano Guccini”) e collaborare con artisti quali Lorenzo Monguzzi (Mercanti di Liquore), l’arpista Vincenzo Zitello, Marino Severini dei Gang, Flavio Oreglio, Enrico Bertolino,Daniele Ronda e Massimo Priviero.
Il concerto per i 15 anni è stata anche l’occasione per fare festa insieme al Branco, ovvero il pubblico de I Luf che li segue fedelmente in ogni tappa di un tour che non è destinato a fermarsi, perché in fondo l’anima dei Lupi si esprime al meglio sulla strada. Là dove contano soprattutto il cuore e la musica.

Di seguito il calendario delle prossime date:

6 luglio, Monte Marenzo (LC), San Paol In Fest
13 luglio, Sezzadio (AL), Cascina Bellaria
14 luglio, Bulciago (LC), Santuario della Madonna del Carmine
27 luglio, Capriano (MB), Festa degli Alpini
28 luglio, Esine (BS), Festa dell’Anguria
29 luglio, Camignone (BS), Camignonissima
5 agosto, Breno (BS), TBA
2 settembre, Malegno (BS), Notte Bianca
15 settembre, Mairano (BS), Festa del Contadino
28 settembre, Edolo, TBA

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http://www.iluf.net
https://www.facebook.com/BrancoDeiLuf

(foto Alessandro e Veronica Roncaglione)
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