Vita da Musico: Spleeners

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Noi siamo gli Spleeners e ci sentiamo fortunati.
 
In che senso direte voi? Siamo fortunati per il privilegio di avere un dono, un qualcosa che ci ha portati, nel bene e nel male, alla nostra vita da musici: la creatività, che ci permette di poter essere i compositori della colonna sonora della nostra vita.
 
In fondo tutti noi abbiamo una canzone o delle canzoni che accompagnano i momenti più importanti delle nostre esistenze, siano questi divertenti, felici o tristi.
 
Immaginate quindi per un momento se poteste accompagnare con una melodia quello che vivete, osservate, respirate. Ecco essere musici dà a noi questa possibilità. Fico no?
 
Che sia grazie ad una “schitarrata”, un rullo di tamburi, una linea vocale, un testo tagliente o malinconico, essere musici è meglio di una seduta dallo psicanalista!
 
Noi Spleeners viviamo vite normali come chiunque altro, svolgiamo lavori più o meno edificanti, ci ritroviamo in code interminabili metaforicamente e non, ridiamo, piangiamo, soffriamo e a nostra volta facciamo soffrire, commettiamo errori. Osserviamo tutto quello che ci circonda e tutto con il nostro cinico disincanto, senza però prendersi mai realmente sul serio, con l’obiettivo di trovare un posto in questo piano esistenziale e sopravvivere nel migliore dei modi al logorio della vita moderna (per auto citarci).
 
Questo si ricollega al nostro primo Lp : A Storm From A Butterfly .
 
Il disco è una raccolta di momenti ed episodi della nostra vita, è una sorta di bussola che ci permette di capire dove siamo stati, dove siamo e dove andremo e che la vita, come il titolo suggerisce, può prendere direzioni magari inaspettatamente, senza far rumore come il battito d’ali di una farfalla .
 
Vincenzo (cantante degli Spleeners)
Alienanti, melanconici, sagaci, naif, in impudente e perenne stato alterato della percezione, gli Spleeners sono
solo gli ennesimi occhi sul mondo, degli osservatori mai troppo seri ma mai troppo scanzonati, che guardano
come è vivere nel 21°
secolo, senza indagare in maniera asettica ma semplicemente vivendo o non vivendo la
loro vita.
Cantano di angoscia esistenziale, delle relazioni tra le persone, di amori finiti o mai iniziati, di routine e
sorprese giornaliere, di sogni e spirito di rivalsa, delle contraddizioni del vivere, delle sue ingiustizie, delle sue
sconfitte e vittorie, dei suoi eroi e degli eroi falliti, non pretendendo di avere tutte le risposte, ma per
sopravvivere al noioso logorio della vita moderna.
Gli Spleeners si formano verso agli inizi del 2012.

Ogni musicista proviene da un background musicale differente, che varia dall’indie brit-pop passando per il
rock e il punk.
Poco tempo dopo la formazione, la band poteva contare già 13 canzoni nel repertorio,
cosa che portò
all’autoproduzione della prima demo, nell’attesa di poter registrare un lavoro più definito, professionale e più
vicino alle sonorità e alle potenzialità della band.
Successivamente vengono aggiunte 4 canzoni al repertorio, frutto di nuove ispirazioni e dell’affiatamento
raggiunto.
Nel Marzo 2017 è uscito il loro primo album “A Storm From A Butterfly”
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