Intervista telefonica a Fabrizio Paterlini

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Questa è la nostra seconda intervista telefonica, con Fabrizio Paterlini. Probabilmente meno bella soltanto per la qualità audio 🙂 Siamo sempre molto felici di dare spazio al movimento neoclassico e soprattutto agli artisti italiani. Fabrizio presenta un connubio delle due cose: parlare quindi del suo nuovo lavoro Secret Book è stato più che un piacere.

(audio)

Registrato, mixato e masterizzato ai Digitube Studio da Carlo Cantini e Fabrizio Paterlini a gennaio 2017, “Secret Book” arriva a quattro anni di distanza da “The Art Of Piano”, un album in piano solo, esattamente come “Viaggi In Aeromobile”, il disco di debutto del 2007. La pubblicazione di “Live in Bratislava” –  la registrazione del live del 30 giugno 2015 presso la National Radio Hall a Bratislava – mostra la nuova direzione artistica intrapresa da Paterlini, che si discosta dall’impostazione classica a favore di una sperimentazione che spazia dalla neo-classica all’elettronica. “Secret Book”, il nono album,  prosegue il percorso di ricerca intrapreso ed è il risultato di un’accurata selezione di musiche composte da Paterlini negli ultimi due anni, con arrangiamenti in piano solo che si fondono con archi ed elettronica. Viola, violino e violoncello si amalgano con il piano e devices elettronici in un un unico flusso che trasporta l’ascoltatore in vibrazioni eteree. Mellotron, moog bass, sintetizzatori e drum machine, tutte suonate in tempo reale, senza loop, arricchiscono e rinforzano l’impronta nostalgica che da sempre caratterizza Paterlini, mostrando allo stesso tempo l’interesse dell’artista verso la sperimentazione elettronica, una doppia anima che si alterna tra la classica e la ricerca sperimentale. 

Secret Book” mostra così una nuova veste di Fabrizio Paterlini che, attivo dal 2006, nulla ha da invidiare ad artisti del calibro di Einaudi o, data l’internazionalità del progetto, ad Olafur Arnalds o Nils Frahm, nomi ai quali viene più volte accostato. In uscita il 12 maggio, “Secret Book” è anche la prima release di Memory Recordings, l’etichetta fondata da Fabrizio Paterlini per dare voce al movimento neo-classico italiano. Il disco, in formato digitale e fisico (CD e vinile) verrà pubblicato anche in Germania

Fabrizio Paterlini bio:

Musicista e compositore mantovano, Fabrizio Paterlini suona il piano dall’età di sei anni ma è dal 2006 che si avvicina maggiormente alla musica classica, quando comincia a comporre per pianoforte solo. Nel 2007 pubblica con l’etichetta Music Center il suo primo album, “Viaggi In Aeromobile”. Accolto favorevolmente dalla critica l’opera prima di Paterlini abbraccia quel filone neo-classico a cui appartengono artisti riconosciuti in tutto il mondo come Dustin O’Halloran, Max Richter, Olafur Arnalds e Nils Frahm. Grazie al passaparola “Viaggi In Aeromobile” ha una buona diffusione sul web ed è grazie a tali consensi e al foundraising che Paterlini pubblica, sempre nel 2006, il secondo disco per pianoforte solo, “Viandanze”.

Poco dopo inizia una collaborazione con l’artista, polistrumentista e produttore inglese Thom Carter, che ne rielabora alcuni brani attraverso l’inserimento di linee melodiche e suoni elettronici, dando un’impronta tipicamente British al pianoforte di Paterlini. Il risultato è l’EP “Viandanze Re-Imagined”, pubblicato nel 2010 dall’etichetta portoghese Test Tube.

Tra le tante collaborazioni dell’artista mantovano, spicca il documentario “Controvento, Senz’Olio”, realizzato dalla Fondazione Berrero che vede la partecipazione di artisti di primo piano, tra cui Alda Merini, Mauro Corona, Pino Insegno e tanti altri. La musica di Paterlini avvolge le parole dei protagonisti e ne diventa una suggestiva colonna sonora. 

Sempre nel 2010 esce “Fragments Found”, che ottiene ottimi riscontri dalla stampa specializzata, soprattutto a livello internazionale: sin dal primo ascolto, il tocco e il timbro di Paterlini è immediatamente riconoscibile, così come lo è la capacità di comprendere quando lasciare spazio alle note e quando incedere con maggiore decisione” (Lionel Mint, Fluid- Radio, Inghilterra). Nel 2011 esce in esclusiva per il mercato giapponese il doppio CD “Fragments Found + Viandanze”. Pubblicato dall’etichetta nipponica Inpartmaint/PDIS (che distribuisce in Giappone Dustin O’Halloran, Max Richter ed Olafur Arnalds), l’album va esaurito in soli due mesi dalla pubblicazione.

L’anno successivo è la volta di “Autums Stories”, una raccolta di 14 branni scritti, registrati e messi online uno a settimana nel precedente autunno. Nel dicembre 2012 pubblica il brano “There’s A Light We Might See”, all’interno di una compilation benefica a favore delle vittime dell’uragano Sandy che include il meglio della scena neo-classica mondiale. La compilation ottiene un successo notevole, raccogliendo solo nel primo mese 20mila dollari.

Nel 2013 esce il quinto album, “Now”. Nello stesso anno Paterlini si esibisce al Piano Anders Festival in Belgio, a PianoCity Milano ed intraprende un tour in Russia insieme a Roberto Cacciapaglia. A febbraio del 2014 esce “The Art Of The Piano, un ritorno ed un tributo al pianoforte solo. Successivamente all’uscita del disco, l’artista intraprende un lungo tour in Giappone, Russia ed Europa dell’Est. A dicembre 2015 esce “Live In Bratislava”, la registrazione del live realizzato a giugno 2015 presso la National Radio Hall a Bratislava. Il 12 maggio 2017 è la volta di “Secret Book”, il nuovo capitolo discografico di Paterlini. 

www.fabriziopaterlini.comwww.facebook.com/fabriziopaterlini

 

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