ALESSIO LEGA: venerdì 16 giugno a REGGIO EMILIA e domenica 18 a RIMINI per presentare il nuovo disco MARE NERO, “ritratto di un inferno bello mosso”

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Mare Nero” è il nuovo lavoro di Alessio Lega disponibile dal 6 giugno in completa autoproduzione. Il disco arriva a quattro anni dall’ultimo lavoro di canzoni proprie “Mala Testa” e dopo il progetto “Bella Ciao” insieme a Riccardo Tesi, Ginevra Di Marco, Lucilla Galeazzi e Elena Ledda, disco e concerto che continuano tutt’oggi a girare in Italia e in Europa.
Lega presenterà dal vivo “Mare Nero”, insieme al polistrumentista Rocco Marchi, in due concerti in Emilia Romagna: venerdì 16 maggio alla Ghirba – biosteria della Gabella diReggio Emilia (ore 22, ingresso libero) e domenica 18 giugno alla Grotta Rossa di Rimini(ore 19.30, ingresso libero).

Mare Nero” è stato anticipato nei giorni scorsi dal video del singolo “Ambaradan”, “un ‘perfido’ tormentone estivo – come lo definisce Alessio – su una parola divertente del nostro linguaggio, che deve il suo profumo esotico ad una zona dell’Etiopia dove le truppe coloniali italiane ingaggiarono cruente battaglie e compirono orrende stragi.” Nel clip, firmato daRiccardo Pittaluga, dei soldatini giocattolo ingaggiano battaglie con i miti della bonomia italiana (pasta, mozzarelle) proprio mentre la geografia coloniale brucia.

Ma “Ambaradan” è solo una delle tredici canzoni che compongono la prima opera senza un tema dominante di Alessio Lega, un insieme di brani che per un motivo o per l’altro sono rimasti fuori dai lavori precedenti. Nonostante ciò “Mare Nero” non è un disco di “avanzi” e al contrario si ha l’impressione che un legame fra i brani ci sia. Questo legame è nella capacità del cantautore di far tornare la Storia materia viva. La facilità con cui da essa estrae e distilla storie, quelle che è necessario (ri)raccontare, riportandole magari al presente della cronaca. Per costruire un’“antologia alluvionale di brani personalissimi, che proverei quasi vergogna a interpretare in pubblico” e dipingere il “ritratto di un inferno bello mosso” come recita il sottotitolo del disco.

Ma un lavoro come questo testimonia anche la tendenza di Lega – riscontrabile sin dal debutto del 2004 “Resistenza e Amore” (Targa Tenco per il miglior esordio) – a non sedersi sugli allori di un “fare canzoni da cantautore”, cioè solo chitarra e voce, per esplorare invece le rotte sonore più disparate, a volte lasciando che a suggerire la direzione sia il brano stesso, altre volte “sorprendendo” la canzone con scelte sonore imprevedibili. E ciò avviene anche grazie alla direzione artistica di Rocco Marchi (Mariposa, Hobocombo) e Francesca Baccolini(Hobocombo).

Ogni brano vive di un’invenzione sonora diversa e ciò vale anche per le due riletture presenti nel disco: “Fiore di Gaza”, firmata da Paolo Pietrangeli, e “Hanno ammazzato il Mario in bicicletta” di Dario Fo e Fiorenzo Carpi, di cui ricorre una citazione dal tema di Pinocchio. E se la title-track è un autentico inno politico anarchico fra il serio, l’ironico e il postmoderno, “Zolletta” è la canzone che Alessio Lega ha dedicato a Enzo G. Baldoni, già pubblicata in un introvabile live di qualche anno fa e qui riproposta in una versione ancora più dolce e sognante.

Si chiude così “Mare Nero” prima della “Petizione per l’affidamento dei figli alle coppie omosessuali”. Non male per un disco di “avanzi”. Ma d’altra parte, come ci ricorda Alessio, “si è trattato di cucinare una cena con quello che era rimasto in frigo dal cenone di capodanno: riuscirci pare che sia il privilegio dei cuochi migliori.

Link
http://www.alessiolega.it

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