Intervista con Andri dei Vok

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Già due anni fa, nel corso dell’edizione di Eurosonic che aveva lo spot on proprio sull’Islanda, siamo stati i primi italiani a intervistare una giovane band molto promettente, i Vok.

Stavolta li abbiamo nuovamente raggiunti al telefono il giorno prima della release del loro nuovo disco:

(english audio via phone, press play, better with headphones)

Dopo aver pubblicato i già acclamati EP “Tension” (2013) e “Circle” (2015) la band, fondata nel 2013 da Margrét Rán (voce della band) e dal sassofonista Andri Már nella bellissima Reykjavík, arriva ora al suo lavoro sulla lunga distanza. “Figure”, pubblicato il 28 Aprile per la rinomata etichetta Nettwerk Music Group e prodotto da Jack Garrett in collaborazione con Brett Cox, è un disco audace e ambizioso dove il pop elettronico si mescola con frequenze distorte, melodie quasi sussurrate e una voce raffinata ed elegante.
‘Figure’ è una parola il cui significato muta in base ai diversi contesti di utilizzo: può significare “comprendere qualcosa”, ma anche far riferimento ad una figura nel buio, un corpo, una forma. Non c’è da stupirsi che la band islandese Vök, dal  sound pop elettronico ma capace di improvvise e continue variazioni melodiche, abbia scelto proprio “Figure” come titolo per il suo album di debutto. Molti gli elementi che hanno ispirato la scrittura dell’album: dalla discografia di band come The Weekend e Little Dragon al cinema sci-fi, coprendo così un intero spettro di suoni e sensazioni.
“Anger, obsession, negligence, death, love, happiness and hope. “The word figure can represent so many things. So does this album.” – Margrét

Membri: Margrét Rán Magnúsdóttir (lead vocals, keyboard, guitar, synths) – Andri Már Enoksson (saxophone, synths, sampler) – Ólafur Alexander Ólafsson (guitar, bass guitar) – Einar Hrafn Stefánsson (percussion)

 

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