Gli Earthset si raccontano nella nostra rubrica, Vita da Musico

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Earthset: Luigi, Costantino, Emanuele, Ezio. Quattro ragazzi che vivono a Bologna, venuti qui per studiare da fuori sede, incontratisi tramite annunci online ed oggi ci ritroviamo a parlarvi di come sia la nostra vita da musici(sti).
Non era previsto, ma non possiamo dire che non fosse voluto.
Sin da quando abbiamo iniziato a suonare insieme l’obiettivo è stato produrre musica nostra. Il perché non lo si potrebbe spiegare in poche righe.
Possiamo dire innanzitutto che è stato un bisogno, quello di esprimerci, a dare il via al nostro percorso.
C’entrano anche una buona dose di timidezza che, a vari livelli, caratterizza le nostre personalità, e quel senso di sana inadeguatezza, di essere sempre e comunque fuori-fase, fuori-luogo, fuori-posto.
Quindi siamo partiti da lì, dalla scrittura.
Lo abbiamo fatto in modo corale, passando delle serate insieme che ci hanno reso, oltre che musicisti, amici.
Pizza, patatine, taralli, birre, amari, corde, registrazioni col cellulare, lunghe discussioni, arpeggi delle 4.00 del mattino, tra un esame e l’altro.
Tutto molto naive e con un senso di gioco ed autoironia che non ci ha abbandonati in questi quattro anni.
Poi sono arrivati i concerti.
E tutto quel mondo nato nel nostro piccolo angolo di Bologna, si è dovuto confrontare con un mondo più grande. Un mondo in cui, ancora, eravamo fuori-posto, fuori-fase, fuori-tutto.
E da lì al disco il passo è breve.
Si fa per dire … ci sono voluti due anni per buttar fuori “In a State of Altered Unconsciousness”, il nostro primo LP.
Ed ora stiamo per pubblicare “POPISM”.
Un EP, nato sempre con lo stesso spirito di gioco, per provare a cimentarci con atmosfere e soluzioni più POP, dopo un disco giudicato “difficile, cervellotico, oscuro”.
Il tutto sempre prendendoci in giro e con la consapevolezza di essere anche in questo caso fuori-luogo, fuori-fase, fuori-posto.
Perché ancora un posto cui appartenere non lo abbiamo trovato….
Però, forse, siamo riusciti ad immaginarlo e suonarlo.
Ed è un posto necessariamente “fuori”, earth-set e fuori dal mondo.
Ed in fondo, nel nostro luogo-fuori-luogo si sta bene.
La terra tramonta in un orizzonte argentato …

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