Fatherson – ospiti speciale dei Cymbals Eat Guitars il 23 febbraio a Milano

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nEw liFe promo presenta:
CYMBALS EAT GUITARS
opening act: FATHERSON
giovedì 23 Febbraio 2017
al CIRCOLO MAGNOLIA di SEGRATE (MI)
ingresso 8,00 euro + d.p. disponibile su www.ticketone.it
riservato ai soci ARCI
i CYMBALS EAT GUITARS si esibiranno anche:

venerdì 24 Febbraio 2017

al URBAN di PERUGIA
ingresso 6,00 euro
biglietti disponibili in cassa

sabato 25 Febbraio 2017

al COVO CLUB di BOLOGNA
ingresso 15,00 euro
riservato ai soci
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PRIMA ITALIANA PER LA BAND SCOZZESE CHE STA CONQUISTANDO LA SUA TERRA NATIA!
Coccolati da Radio 1 in Inghilterra, la band parte dalla natia Kilmarnock, vicino Glasgow, e in fretta conquista il pubblico scozzese con il suo album d’esordio autoprodotto ‘I Am An Island’, pubblicato nel 2014. Quello stesso anno la band riempie la tenda King Tut del T In The Park Festival con 12.000 presenze, proiettandola immediatamente nell’interesse di etichette, agenzie, e management. Iniziano così i lavori sul secondo album, ‘Open Book’, uscito la scorsa estate Easy Life Records su distribuzione Sony Music, che porta il trio a viaggiare per Regno Unito ed Europa al fianco di Twin Atlantic, Lonely The Brave, We Were Promised Jetpacks, Enter Shikari e Frightened Rabbit, per poi solcare l’oceano e salire sui palchi dell’SXSW di Austin (con l’acclamazione da parte di Wired Magazine, che li pone tra le dieci migliori band del festival). Ventitre anni a testa, i membri della band sono giovanissimi e si ritrovano sull’Easy Life Records della Sony (già etichetta di Lower Than Atlantis, Arcane Roots e Bruce Peaks). Il loro album viene registrato negli studio gallesi Rockfield, dove sono stati prodotti gli ultimi lavori di Twin Atlantic ed Eliza And The Bear. Ora il loro tour europeo da headliner, che passerà per l’Italia in una data unica incrociando il percorso dei Cymbals Eat Guitars (che arrivano con un grosso endorsement per uno dei migliori album del 2016, secondo la stampa americana). Ultimo loro lavoro? La cover di ‘Somebody Else’ dei The 1975. Ma il loro rock sa essere anche più duro, e non è un caso che gravitino nella stessa area dei Biffy Clyro. Sarà qualcosa nell’aria scozzese?
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