Gemma Ray in tour in Italia a febbraio

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Gemma Ray sarà protagonista a febbraio del suo primo tour italiano in quasi quattro anni (risalgono all’aprile 2013 i suoi ultimi concerti nella Penisola).
Gemma, definita da Mojo “la Regina del Noir londinese”, ribattezzata da NME “The Untouchable”, e il cui stile quasi cinematografico è stato paragonato a quello di Claudia Cardinale e Anna Magnani da Vanity Fair, presenterà per la prima volta al pubblico italiano i brani di “The Exodus Suite”, pubblicato a Giugno 2016 da Bronze Rat Records (etichetta che condivide con ‐ tra gli altri ‐ Jon Spencer, Boss Hog e Seasick Steve).
L’album, registrato a Berlino da Ingo Kraus (già al desk di Iggy & The Stooges, Einstürzende Neubauten, Jamie Lidell e Crime & The City Solution), ha raccolto ottimi consensi, ed è stato accompagnato da un lunghissimo tour mondiale, che si concluderà proprio in Italia.

Ecco le date del tour:

Martedì 7 febbraio ‐ LIVORNO, Ex Cinema Aurora
Mercoledì 8 febbraio ‐ SORA (FR), Deliri Café Bistrot
Giovedì 9 febbraio ‐ CAMPOBASSO, Brickout
Venerdì 10 febbraio ‐ NAPOLI, Mamamu
Sabato 11 febbraio ‐ AVELLINO, Godot Art Café
Domenica 12 febbraio ‐ ROMA, Le Mura

 

Alcuni stralci di recensioni di “The Exodus Suite”:

“Le atmosfere sono cupe e notturne, impreziosite dalla presenza del suono del pianoforte che le rende oniriche e in alcuni casi, grazie alle percussioni , inquietanti e drammatiche. (…) Un album interessante, originale e degno di nota.” ‐ Guido Giazzi, Buscadero

“…Un sound fosco ma melodico, avvolgente e un po’ inquietante, intriso di suggestioni del passato e qua e là profumato di misticismo, di blues, di terre lontane. Insomma, brani che non ci si stupirebbe affatto di sentir affiorare in un film di Quentin Tarantino (…).” ‐ Federico Guglielmi, Audio Review

“Cinematica e d’atmosfera, la musica di Gemma Ray è soffusa, a tratti ipnotica, ama indagare le zone d’ombra” ‐ Roberto Calabrò, L’Espresso

“The Exodus Suite (…) conferma i pregi della songwriter inglese, paladina del pop noir e un po’ psych un po’ rètro in ottica Sixties.” ‐ Elena Raugei, Mucchio

“Ray costruisce le sue cinematic song su un registro tra il ricercato e l’universale che ne fanno un’opera blues e dalla forte carica poetica sulla scia di Nick Cave e Suicide” ‐ Simona Frasca, Alias

“…Un album solenne che ha la profondità, grazia, eleganze e una poetica che mette in soggezione” ‐ Manuel Graziani, Sottoterra

“The Exodus Suite ci restituisce una Gemma Ray al massimo della propria espressività ed eleganza, portatrice di una forte carica narrativa sociale e politica (…).” ‐ Stefano Capolongo, Sentireascoltare

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