I Luf compiono quindici anni di vita e celebrano questa ricorrenza con una festa-concerto

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I LUF live

15 anni di LUF!

presentazione del cofanetto “Delaltèr” in vinile

Giovedì 2 febbraio, Tabiago di Nibionno (LC)

Teatro don Olimpio Moneta, ore 21, ingresso 15 €

Guarda il video del brano
“DELALTÈR”

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Nel 2017 I Luf compiono quindici anni di vita e celebrano questa ricorrenza con una festa-concerto che si terrà il prossimo 2 febbraio al Teatro don Olimpio Moneta di Tabiago di Nibionno (LC) (ingresso 15 euro, 10 euro per gli iscritti al fanclub, inizio ore 21). Nella stessa serata i Lupi presenteranno il vinile dell’ultimo disco “Delaltèr”, contenuto in un cofanetto deluxe con altro materiale legato al disco e al compleanno della band.
Il primo concerto della formazione folk-rock della Val Camonica si tenne il 2 febbraio 2002 a Tabiago di Nibionno (LC) e proprio nello stesso luogo I Luf tornano per riepilogare tre lustri di strada, palchi, canzoni in dialetto e in italiano per un totale di nove dischi a partire dall’esordio “Ocio ai Luf” del 2002. Il tutto sempre a stretto contatto con il loro Branco, così si chiama infatti il pubblico del gruppo. I live dei Luf sono sempre momenti in cui il pubblico canta, balla e riflette, come accade per l’ultimo lavoro “Delaltèr” interamente dedicato al viaggio e in particolare alle migrazioni dei nostri tempi.
Uscito in concomitanza con la Giornata Mondiale del Rifugiato, “Delaltèr” racconta chi sta “dall’altra parte” (questo significa il titolo in dialetto della Val Camonica) con la consueta miscela di divertimento e impegno, stemperando nell’allegria di un folk-rock verace e danzereccio la tragicità degli accadimenti.
Nasce così un disco di piccole grandi reazioni al disincanto dei nostri tempi, ferme nella gioia dell’impegno e senza alcuna pedanteria, animate dall’unica direzione “ostinata e contraria” da seguire: quella della speranza contro la paura, della vita contro la morte, della ragione e del cuore contro l’ignoranza.
In occasione dei quindici anni, “Delaltèr” viene pubblicato in un cofanetto a tiratura limitata (300 copie) che contiene la versione del disco a 33 giri con un brano inedito intitolato “Fai buon viaggio”, la maglietta dell’anniversario, la spilla dell’anniversario, il dvd del concerto 2012 per i dieci anni di Luf.
Sia il cofanetto che il concerto possono essere prenotati all’indirizzo 15iluf@gmail.com.

Link
http://www.iluf.net
https://www.facebook.com/BrancoDeiLuf

(foto Alessandro e Veronica Roncaglione)
La storia dei Luf in questi quindici anni è stata ricca di avvenimenti e soddisfazioni. I Lupi nascono nei primi anni Zero, quando Dario Canossi, leader della band, già collaboratore di Davide Van De Sfroos, decide di avviare un nuovo progetto folk-rock con canzoni in dialetto della Val Camonica e in italiano.

L’ispirazione è quella del folk-rock alla Pogues, ma non mancano richiami a Bob Dylan e al cantautorato italiano di De André e De Gregori. Da subito l’intento dei Luf è quello di far ballare il pubblico, attraverso canzoni ritmate e travolgenti dove le chitarre acustiche dialogano con il violino, la cornamusa e con strumenti classicamente rock come il basso e la batteria. I testi raccontano storie locali ma guardano anche al presente, denunciandone le storture e le contraddizioni.

Il disco d’esordio “Ocio ai Luf” vede la partecipazione di Lorenzo Monguzzi dei Mercanti di Liquore e del grande arpista Vincenzo Zitello, che mette le sue corde a disposizione del brano “Nina Nana”, il cui testo viene scritto da Angelo Canossi, uno dei più grandi poeti dialettali lombardi del Novecento. La musica dei Luf si diffonde in tutta Italia grazie alla partecipazione ad alcuni programmi su Rai2.

Nel 2005 i Lupi danno alle stampe “Bala e fa balà”, che contiene una rilettura in dialetto di “Sweet Home Alabama” dei Lynyrd Skynyrd ribattezzata “So nahit ‘n Val Camonega” (Sono nato in Val Camonica), a cui fa seguito due anni dopo “Paradis del Diaol” (fra i dischi dell’anno per Buscadero). L’anno successivo collaborano con Flavio Oreglio, realizzando il cd “Giù”.
Nel 2010 esce “Flel”, che allarga ancora di più il bacino di pubblico della band, mentre nel 2012 omaggiano Francesco Guccini con il disco “I Luf cantano Guccini”, una raccolta di brani del cantautore modenese riletti secondo il suono del gruppo.

Sono questi anni d’intensa attività produttiva: nel 2013 viene dato alle stampe “Mat e famat”, che contiene una nuova collaborazione con Zitello oltre che con i Vad Vuci ed il cantautore Daniele Ronda; il disco ospita una cover di “American Land” di Bruce Springsteen intitolata “La ‘Al de Legn”. Nel 2014 realizzano con Massimo Priviero il disco “Terra e Pace, 1915 – 2015 Cent’anni di gratitudine”. Un lavoro che, in occasione del centenario della grande guerra, raccoglie i canti più belli della tradizione alpina e li rinnova in chiave folk, facendo incontrare la musica corale con il folk-rock. E’ questo l’ultimo disco prima dell’uscita di “Delaltèr”, concept album sul viaggio migrante che per il quindicesimo anno di vita dei Luf diventa un augurio di un lungo cammino da Lupi, annusando sempre l’aria in cerca di libertà e bellezza.

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