Simone degli Elk ci racconta la sua “Vita da Musico”

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Ciao LostInGroove, sono arrivati gli alieni!
Se no come spieghereste quelle luci lassù?
Mi chiamo Simone e suono la batteria insieme ai miei amici Elk, la band che mi ha mostrato gli omini verdi.
Sì perché il viaggio con loro mi ha portato davvero lontano anni luce da quello che poteva essere, tempo fa, la mia idea di musico.
Ricordo il mio approdo nella band come l’inizio di un percorso molto interessante, quando il concept del primo album, dal nome World, era diretto verso una concezione fisico/mentale del viaggio in giro per il mondo. Ed ora eccomi qui che, ormai esaurito il tour del giro del “Mondo” in circa 20 giorni, sono pronto per il prossimo (già cominciato per altro) che si perderà nella Fine del mondo e comincerà con l’arrivo degli alieni.
L’album parla di storie che hanno protagonisti diversi, che vivono l’invasione in stralci di tempo diversi, prima, dopo e durante.
Ogni pezzo narra la presa di coscienza della fine della terra così come la conosciamo, vista da più persone, ognuna con le sue speranze e le sue paure.
Il mio viaggio da musico con gli Elk, invece, ha storie che si sono impresse nei muri dei locali che ci hanno ospitato, nelle poltrone del bar dove, alle 8 del mattino, ho ordinato per sbaglio una birra al posto dell’acqua, dopo aver suonato in un bunker nella patria della torre Eiffel e dormito nella cucina di un vecchio sconosciuto con un debole per il THC.
E poi ancora nella locandina centrale dell’Ho2 academy, e nelle voci del pubblico che cantavano una canzone senza testo, urlando insieme a noi.
Il lavoro, i preparativi e i pensieri non sono certo mancati , come imparare tutto World in un mese; Diventare pazzi dietro effetti, strumenti nuovi e suoni sconosciuti; E poi quelle volte, quando il timore di non farcela veniva a bussare alla porta della sala prove, dove per mesi ho versato ogni goccia della mia passione in quel che mi viene meglio (che non è di certo scrivere), mentre il calendario contava alla rovescia i giorni che ci separavano dall’ambita dimostrazione che nulla è stato vano, e che ogni sacrificio ci ha portati un po’ più vicini al nostro fine ultimo.
L’invasione è cominciata.
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