Mare e Miniere 2016 torna ad Iglesias il 1 agosto con il progetto speciale “Surfaru e Focu. Vite Sottoterra” di Mario Incudine

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MARE E MINIERE 2016
presenta
MARIO INCUDINE
“Surfaru e Focu. Vite Sottoterra”
Lunedì 1 Agosto 2016 ore 21,30
Iglesias, Piazza San Francesco

#MareeMiniere2016

La programmazione estiva di Mare e Miniere 2016 prosegue il 1 agosto alle ore 21,30 ad Iglesias in Piazza San Francesco con “Surfaro e Fucu. Vite Sottoterra”, progetto speciale portato in scena da Mario Incudine. Il cantautore e ricercatore ennese cunta alla sua maniera, le fatiche, le lotte, i destini sporchi di nero di tanta, troppa gente che per vincere la miseria ha vissuto il buio fitto delle miniere di zolfo. Il pubblico ricostruisce la storia e le tradizioni, riscopre le radici proprie e di popoli fratelli, guidato dal racconto e dalle parole in musica che ricordano le stragi a causa delle quali molti persero la vita. Vita che diventa morte nelle storie di migranti, sempre diverse ma sempre uguali nei decenni, ieri sottoterra, oggi sottomare. Da Grottacalda a Tallarita, da Gessolungo alla lontana Marcinelle protagoniste saranno le storie sotterrate, che hanno abitato i cunicoli delle tante miniere in Sicilia e fuori. Storie che devono essere riportate in superficie. Storie di sopravvivenza e identità sopravvissuta. Ad accompagnare Mario Incudine (voce, corde e cunto) saranno Antonio Vasta (fisarmonica, organetto e zampogna), Antonio Putzu (flauti pastorali e fiati etnici) ed  Emanuele Rinella (percussioni).
Il programma degli eventi estivi di Mare e Miniere 2016 continuerà con quattro appuntamenti dedicati alla danza: il 4 agosto alle ore 21,30 a Portoscuso (CI) presso la Vecchia Tonnara Su Pranu con lo spettacolo “Danze Del Mare 2.0” che verrà replicato il giorno successivo a Muravera (CA) alle 21,30 in Piazza Europa. L’11 Agosto andrà in scena lo spettacolo “Trans-U-Mare” con la regia e le coreografie di Francesca La Cava e le musiche originali di Mauro Palmas. La replica andrà in scena il giorno successivo alle 21,30 a Sant’Anna Arresi in Piazza del Nuraghe.

MARIO INCUDINE – NOTE BIOGRAFICHE
Cantante, attore, ricercatore, musicista e autore di colonne sonore, Mario Incudine è uno dei personaggi più rappresentativi della nuova world music italiana. Collabora fattivamente con Simone Cristicchi, Ambrogio Sparagna,Lucilla Galeazzi, Nino Frassica, Mario Venuti, Tosca, Antonella Ruggiero e Kaballà. Ha duettato con Artisti come Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Peppe Servillo, Alessandro Haber e Francesco Di Giacomo (Banco del Mutuo Soccorso). In qualità di cantante e musicista, fa parte stabilmente dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium del Parco della Musica di Roma diretta dallo stesso Sparagna.Il 1° Maggio ha anche duettato con Francesco De Gregori alla sala Santa Cecilia dell’auditorium dell’Auditorium del Parco della Musica di Roma. Al Teatro Massimo di Palermo il 12 Aprile 2008 ha accompagnato con bouzouki e voce Antonella Ruggiero nel concerto “Summertine.. ninne nanne dal mondo”, firmando gli arrangiamenti insieme a Marco Betta, Giovanni D’aquila e Valter Sivilotti. E’ il direttore dell’Orchestra EtnoMediterranea, una formazione di 18 musicisti provenienti da tutte le aree del maghreb, che ha debuttato il 1 luglio 2008 al Teatro di Verdura di Palermo ospitando il virtuoso suonatore asturiano di gaita midi Hevia e la cantante tunisina Zorha Lajnef. È direttore dell’orchestra “SeteLuasOrkestra” produzione speciale del festival Sète Sois sète Luas presieduto dai premi nobel Dario Fo e Josè Saramago. Ha composto le colonne sonore degli spettacoli “Fuori luogo” con Barbara Tabita e Filippo Luna, il “Cosmorama” con Giacomo Civiletti e Giorgio Li Bassi e “Sotto un velo di sabbia” Con Alessandro Haber e Caterina De Regibus tutte per la regia di Sandro Tranchina, Alfio Scuderi e Roberto Salemi. Mario ha partecipato con la sua band a numerosi e prestigiosi festival di world music in tutta Italia e ancora inSpagna, Francia, Olanda, Belgio, Portogallo, Marocco, Algeria, Tunisia, Messico, Turchia, Bulgaria, Capo Verde, Canada ,Cina e Stati Uniti.È stato protagonista, in qualità di musicista, cantante e compositore, di due edizioni del Festino di Santa Rosalia di Palermo (la 380esima e la 381esima), collaborando fianco a fianco con Davide Rampello, Mario Saroglia, Daniel Ezralow, Flavio Bucci, Gigi Burruano, Mariano Rigillo e Remo Girone. Ha collaborato alla realizzazione della rassegna “Teatri di Pietra 2007″, esibendosi nei teatri antichi del Mezzogiorno d’Italia sotto la direzione artistica del regista e coreografo Aurelio Gatti.Con l’Orchestra popolare italiana di Roma è protagonista dello spettacolo “Sinfonia per una Taranta” con le musiche di Ambrogio Sparagna e la regia e le coreografie di Mischa Von Hoecke. La rivista World music magazine ha inserito poi nella prestigiosa collana musicale Tribù italiche Sicilia un altro suo brano, Viddaniska, grazie al quale è stato definito da Pietro Carfì “il futuro della musica popolare siciliana”. Ha inoltre suonato, cantato e condiviso il palco, tra gli altri, con Moni Ovadia, Cristina Donà, Pierre Vaiana, Salvatore Bonafede, Marco Zurzolo, Laura Mollica, Carlo Rizzo, Vlado Kreslin, Lino Straulino, Fratelli Mancuso, Carlo Muratori, Clara Murtas, Fausta Vetere, Edoardo De Angelis, Peppe Servillo, Cora della S.O.S.A.T. Mimmo Epifani e Acquaragia Drom.Approda al Festival di Sanremo 2010 accanto a Nino D’Angelo, interpretando, nella serata dedicata ai duetti, alcune parti del brano “Jammo Jà” in lingua siciliana accanto ad Ambrogio Sparagna e alle voci dell’Orchestra popolare italiana da lui diretta. Tocca infatti a Incudine rappresentare la Sicilia in questo tripudio dei dialetti del Sud d’Italia, che tocca le terre laziale, lucana, calabrese, salentina e sarda.Più di 8.000 copie vendute del suo secondo cd, Abballalaluna, distribuito dall’Egea Music. La sua versione di Bocca di Rosa di De Andrè, tradotta dallo stesso Incudine in siciliano viene inserita nella compilation “Canti Randagi” prodotta dalla Fondazione De Andrè e distribuita dalla Universal. Vincitore del X Festival della Canzone Siciliana e Premio della critica al XI festival della canzone siciliana, nell’album “Anime Migranti” tratta il tema della migrazione senza retorica e con grande impegno sociale avvalendosi della collaborazione di artisti come Salvatore Bonafede, Mario Venuti, Alessandro Haber, Nino Frassica e Faisal Taher un disco che lo consacra come una delle espressioni più originali della nuova musica popolare italiana.Nell’ultimo anno ha partecipato ai festival più importanti d’Italia da Umbria Jazz al Negro Festival, dal Kaulonia Tarantella Festival diretto da Eugenio Bennato alla Notte della Taranta e infine Claudio Baglioni lo vuole ospite nel suo prestigioso festival “’O scià” a Lampedusa insieme con i più grandi artisti italiani e internazionali. Partecipa anche al Festival Verdi esibendosi al Teatro Regio di Parma con uno spettacolo ispirato ai Vespri Siciliani di Giuseppe Verdi, ri-arrangiati in chiave folk e tradotti in siciliano. Diversi gli speciali culturali a cui a preso parte nella rubrica del TG2 Mizar su Rai 2. Mario Incudine compone alcuni brani che il regista Gianfranco Pannone inserisce nella colonna sonora del docufilm prodotto dall’istituto luce “Ma che Storia” dedicato all’unità d’Italia uscito in allegato al Corriere della Sera e subito dopo pubblica per Finisterre “Beddu Garibbardi” un cd sui canti risorgimentali siciliani e sulla figura di Garibaldi, un progetto discograficoche si inserisce all’interno delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, e lo presenta a Roma durante la notte tricolore alla presenza del Presidente della Repubblica. Scrive la colonna sonora del documentario “le donne e il vino” della regista Giulia Cardia e collabora al docufilm sulla vita di Rosa Balistreri del regista Nello Correale.Si esibisce al Teatro Antico di Taormina durante la serata conclusiva del Taormina Film Fest accanto a Donatella Finocchiaro. Compone le musiche originali del balletto “la Taranta della luna nuova” prodotto da Paola Catalani per la compagnia Balletto90 di Roma per le coreografie di Walter Matteini con le quali vince il premio “Anita Bucchi” come migliore colonna sonora originale e viene premiato al Teatro Quirino Di Roma. Andrea Camilleri lo vuole nel suo spettacolo “Cannibardo e la Sicilia” prodotto dal Teatro Stabile di Catania per la regia di Giuseppe Dipasquale con Massimo Ghini, che apre al Teatro Romano di Spoleto il prestigioso festival dei due mondi. Sempre per il Teatro stabile di Catania firma le musiche originali dell’opera “La nave delle spose” di Lucia Sardo ed Elvira Fusto con la regia di Giuseppe Di Pasquale e i costumi di Marella Ferrera e compone le musiche del recital “Agata Tra Cielo e Terra” con Valeria Contadino e Miko Magistro.Il suo ultimo album “Italia Tàlìa” distribuito Universal si è piazzato al secondo posto al Premio Tenco nella sezione Targa Tenco 2012 – “Album in dialetto” (cantautori) miglior album in dialetto subito dopo Enzo Avitabile ed è stato segnalato tra i migliori album italiani del 2012.Il 2013 porta Mario ad aprire 5 concerti del “Apriti Sesamo Live” di Franco Battiato.

LA RASSEGNA
Organizzata dall’Associazione Elenaleddavox, con il contributo della Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma di Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, e dei Comuni Coinvolti, Mare e Miniere giunge alla nona edizione proponendo un ricco programma artistico, educativo e naturalistico, il cui obiettivo è ridare centralità ai luoghi legati al mare e alla cultura geomineraria del Sulcis-Iglesiente, un territorio dalle radici culturali profondissime e dal fascinoso patrimonio storico ed archeologico. Seguendo la collaudata formula delle precedenti edizioni, dall’area sulcitana la rassegna si irradierà in tutta l’isola con concerti ed eventi che toccheranno località di tutta la Sardegna, coinvolgendo le comunità e richiamando per tutto l’anno visitatori non solo interessati a consumare il magnifico blu delle acque mediterranee, ma anche a trovare benessere psico-fisico personale e a dedicarsi alla formazione culturale.
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