Positivus Festival 2016 live report

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Il Positivus Festival questo anno è andato agli onori delle cronache (vedi anche Perez Hilton, il famoso blog di gossip) per la cancellazione molto ravvicinata per motivi di salute non precisati di Ellie Goulding che era headliner per la prima serata del festival.

Nei primi dieci anni, Positivus Festival è diventato il più grande open-air pop festival di musica e arte nel Baltico. Con circa 30000 presenze ogni anno, e quasi un terzo dei suoi visitatori arrivano dall’estero – Estonia, Lituania, Regno Unito, Germania, Finlandia, Paesi Bassi etc è il festival più grande delle repubbliche Baltiche. Nel corso degli anni, il festival ha ospitato un gran numero di artisti, come Robert Plant, Muse, Kraftwerk, Sigur Rós, Ellie Goulding, Manic Street Preachers, James, Moby, Sinéad O’Connor e il 2016 non è stato da meno, come potrete leggere. Parliamo delle presenze di Iggy Pop, M83, Grimes, Hot Chip, Air, Years & Years, Wolf Alice, Seinabo Sey, Richard Hawley, John Newman, C Duncan, Mercury Rev e San Fermin.

Lattelcom stage on fire #positivus2016

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Questo festival idilliaco si tiene a Salacgriva, località sulla costa della Lettonia ed è ampiamente considerato come uno dei migliori d’Europa, sia per la sua  atmosfera chill-out e una lineup di artisti in perfetta sintonia con l’atmosfera e con i trend dell’anno.

The amazing Joss Stone under the Latvian sun today, by me #jossstone #positivus2016 #positivus #livemusicphotography #mhprockstar

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Proprio la location del festival è molto bella e accogliente: non solo cibo e mercatino dell’artigianato locale ma anche installazioni artistiche, proiezioni di film, un teatro e una “magical kid’s island.”. Infatti dobbiamo dire che la presenza delle famiglie con i bambini era molto alta rispetto agli altri festival.

Non solo famiglie però, c’erano persone di diversa età e un pubblico variegato che ci ha mostrato anche una certa surrealità negli eventi paralleli: Così è stato durante il live conclusivo con Iggy Pop dove il pubblico oltre a seguire il concerto, a lanciarsi nel pogo (dopo aver mollato zaini a sconosciuti fraternizzandoci last minute), cocomeri intesi come frutto in aria e qualche screzio tra donne, ha reso il tutto davvero memorabile. Molto bello anche il set di Mark Ronson, il sostituto headline della prima sera che ha fatto davvero ballare tutti, che erano già stati scaldati a dovere da un set degli Hot Chip da rimanere negli annali. Memorabile anche vedere i Wolf Alice su un palco così grande: peccato per i bassi non così all’altezza nell’impianto/fonico. Bel set anche quello dei Minor Victories che hanno incantato i presenti sul palco nordea, così come memorabile la voce della svedese Seinabo Sey e il suo modo molto naturale e coinvolgente di dialogare sul pubblico.
Particolare anche vedere una splendida Joss Stone esibirsi sotto un sole a picco, incantare con la sua voce e alla fine anche distribuire girasoli al pubblico presente.
Personalmente il set degli Years and years mi rimarrà più nella memoria per i 2 che in 5 canzoni si sono poi limonati duro (tattiche di conquiste lettoni, possiamo dire) , così come mi ha poco coinvolto il set di M83 che però invece sembrava molto atteso dal pubblico festivaliero.

Infine: menzione d’onore al presidente Estone. Non solo presente alla terza giornata per vedere i Wolf Alice e per sostenere la Tallin music week ma anche a firmare i vinili di una raccolta di canzoni da lui curata.

Grazie Positivus! #bepositivus

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