CHARLES AZNAVOUR – Per la prima volta all’ARENA DI VERONA, unica tappa italiana del tour mondiale!

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Show Bees, Eventi e Intersuoni BMU

in collaborazione con Patrick Shart, Alain Boyaci, Moonlight Productions

 

presentano

 

Un artista straordinario

 

MERCOLEDI 14 SETTEMBRE

Per la prima volta all’ARENA DI VERONA

Unica tappa italiana del tour mondiale!

 

CHARLES AZNAVOUR

Tra di noi

 

Verona 30 giugno – «Fai della tua vita un’avventura, sorprendi gli uomini e le donne intorno a te, con umiltà, gentilezza, semplicità». Questo è CHARLES AZNAVOUR, voce unica, artista generoso, uomo straordinario, che si è raccontato oggi a Milano alla presenza delle più importanti testate nazionali, in occasione dell’unica data italiana del suo tour mondiale all’Arena di Verona, il 14 settembre.

 

Un viaggio nella vita professionale di un artista che si è rivelato prima di tutto un uomo, tra la passione per la moda italiana, il buon vino e la sete di conoscenza: ”A 92 anni ancora imparo qualcosa di nuovo ogni giorno, soprattutto con la lettura”. Una voglia di sapere che l’ha portato ad imparare tante lingue: “Invito tutti i giovani a studiare lingue diverse dalla propria, perché è un’occasione di scambio, di arricchimento personale”.

 

CHARLES AZNAVOUR ha scelto di celebrare 70 anni di magnifica carriera con un evento unico: una sola ed esclusiva data italiana all’Arena di Verona. Un concerto imperdibile che lo vedrà protagonista, per la prima volta in assoluto, nella suggestiva cornice dell’anfiteatro veronese il 14 settembre 2016. Quella di settembre è l’unica tappa italiana del tour mondiale che arriva a Verona dopo i concerti, tutti SOLD OUT, in Giappone e Spagna.

 

Cantautore, attore, diplomatico impegnato, alla soglia dei 92 anni Aznavour non smette di stupire.

Con la sua voce inconfondibile, tanto da meritare il soprannome di Charles Aznavoice, ha incantato milioni di spettatori in 94 paesi, portando in scena un repertorio impressionate di 1.200 canzoni e 294 album.

Sono numeri da record e, nonostante Aznavour preferisca all’appellativo “star” quello più composto di “artigiano”, i risultati sono eccezionali: 300 milioni di dischi venduti nel mondo e 80 film all’attivo.

 

Perché Aznavour non è nient’altro che “un uomo con una classe folle, una professionalità indiscutibile, una volontà feroce e un artista dalla penna imbattibile che osserva il mondo con gli occhi di un ragazzino” [Paris March]

 

Settant’anni di lunga e onorata carriera che lo portano nel 2016 a regalarsi un nuovo tour internazionale. Dopo il tutto esaurito di Amsterdam, Dubai e Praga sarà la volta di Antwerp, Osaka, Tokyo, Barcellona, Marbella, Trélazé, Monaco e poi Verona, il 14 settembre.

 

Un concerto epico, intimo e generoso perché l’artista francese, per questa sua prima volta all’Arena, desidera celebrare il grande amore professionale e personale che da sempre lo lega all’Italia.

 

Immancabili i successi di sempre come Tous les visages de l’amour, cantata da Aznavour in quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo e tedesco) e ampiamente reinterpretata da numerosi artisti come Laura Pausini (celebre la sua “Uguale a lei”), La Bohème, Com’è triste Venezia, Ed io tra di voi (reinterpretata anche da Franco Battiato) e moltissimi altri.

 

 

 

 

 

Biografia

 

Nato a Parigi nel 1924 da immigrati di origine armena, Shahnour Vaghinagh Aznavourian, in arte Charles Aznavour, debuttò a teatro come attore di prosa.

Nel dopoguerra, grazie a Edith Piaf che lo portò in tournée in Francia e negli Stati Uniti, si mise in luce come cantautore.

Ma il riconoscimento mondiale arrivò nel 1956 all’Olympia di Parigi con la canzone Sur ma vie: uno strepitoso successo che gli permise di entrare nella storia degli chansonnier francesi.

Il fatto che Aznavour canti in sette lingue gli ha consentito di esibirsi in tutto il mondo divenendo ovunque famosissimo. Si è esibito alla Carnegie Hall e nei maggiori teatri del mondo, duettando con star internazionali come Nana Mouskouri, Liza Minnelli, Sumiva Moreno, Compay Segundo, Céline Dion e, in Italia, con Mia Martini e Laura Pausini.

In Italia, inoltre, per quasi tutte le versioni italiane delle sue canzoni ha collaborato con il grande autore e paroliere Giorgio Calabrese, recentemente scomparso.

 

All’estero le sue canzoni sono state spesso reinterpretate da numerosi artisti come Elton John, Bob Dylan, Sting, Placido Domingo, Céline Dion, Julio Iglesias, Edith Piaf, Liza Minnelli, Sammy Davis Jr, Ray Charles, Elvis Costello e moltissimi altri.

 

Il suo impegno come cantautore non gli impedisce di battersi da sempre per la causa armena, con un’intensa attività diplomatica che gli è valsa la nomina di Ambasciatore d’Armenia in Svizzera.

 

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