The Academy – Drunk Yoga Velvet Club

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The Academy nascono nel 2012 dalle quattro menti di Marco Seghene (basso), Gianluca Calligaris (voce e chitarra), Vito Gelao (chitarra) e Alessio Gambarrota (batteria).
La band pubblica il primo EP autoprodotto, “Mo’ Complicated” nel 2012, mentre nel 2014 esce il primo lavoro completo che prende il nome di “Meaning Of Dance”.
Nello stesso anno avviene un importante cambio di formazione, a seguito dell’uscita di Marco Seghene, che viene sostituito da Nicola Narbone e Pierpaolo de Flego (synth e cori).
Il secondo album, di cui parlerò proprio in quest’articolo, si intitola “Drunk Yoga Velvet Club” ed è uscito il 16 giugno 2016.
Questa nuova uscita discografica è particolarmente indicato per chi ama quell’elettronica soft e delicata che si sposta tra la Francia e la parte più “indipendente” (un po’ à la Chad Valley per intenderci) del Regno Unito.
Nonostante i chiari riferimenti alla musica elettronica, ci sono evidenti note Pop coinvolgenti ed oniriche che tendono ad estendersi per tutte le sei tracce dell’album.
“Drunk Yoga Velvet Club”, il cui titolo intende già un’aria psichedelica, è costruito da atmosfere seducenti e suggestive, oltre a una tonalità e vocalità morbida e tenue, che rendono le sonorità quasi impalpabili: questa particolarità tipicamente Pop, però, non sempre domina, poiché nelle (bellissime) tracce “(It’s) alway like” e “Wow Signal” c’è una grande ed ingegnosa collisione con la parte più sperimentale della band.
“Drunk Yoga Velvet Club” è un buon album dedicato agli amanti della musica elettro-pop: creativo, danzereccio, estivo ed assolutamente innovativo.

Tracklist:

1. 1.Blavatsky
2. Ego chambre
3. Kneyef
4. Play the Lord
5. (It’s) always like
6. Wow signal

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