Ten Billion Years Later, il nuovo ep dei Nobody Cried For Dinosaurs

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La primavera è ormai ufficialmente iniziata e, nonostante ai più possa sembrare impossibile, i primi scampoli della nuova stagione fanno capolino anche nella notoriamente grigia Milano, che tutto ad un tratto s’illumina e si colora.
Sono i giorni in cui nelle cuffie vorresti far passare qualcosa di nuovo, allegro, pop nel senso più semplice e vero della parola, qualcosa di colorato come le sfumature che stanno rivestendo la città.
Ed è proprio in questi giorni che riportiamo con piacere il ritorno di una band che interpreta al meglio l’accezione più giocosa e gioiosa del pop. Loro sono i Nobody Cried For Dinosaurs, vengono da Milano e nonostante la giovane età hanno già alle spalle l’esperienza di festival e aperture prestigiose.
Il collettivo, capitanato da Gabriele Gastaldin e Federico Cavaglià (accompagnati da diversi altri compagni d’avventura) torna, a due anni di distanza dall’ultimo lavoro, con un ep di quattro tracce che è quasi un riassunto del loro modo di fare indierock: ballabile, solare, perfettamente curato negli arrangiamenti e negli intrecci sonori.
Il risultato è Ten Billion Years Later, un lavoro fresco come un cocktail bevuto sulla spiaggia, un concentrato di spunti che partono dal dream pop e, passando per atmosfere più classicamente indie, arrivano a toccare influenze dance anni ’80 e suggestioni tribali.
Un percorso che scorre veloce, rapido e tra synth, chitarre, timpani e sax, cori e falsetti evoca paesaggi lontani, richiamati anche dai nomi dei brani, Fantasy, Rave, Piña Colada e Mexico.
Assolutamente degno di nota è l’artwork che accompagna il disco, realizzato da Gustavo Viselner, una perfetta traduzione visiva dell’anima dell’ep, che ricorda la schermata di un vecchio video game in 2D, di quelli con cui si trascorrevano interi pomeriggi in sala giochi.
Registrato e mixato da Federico Bortoletto e Federico Carillo al Blend Noise Studio di Milano e masterizzato poi da Andrea Suriani (I Cani, Capra, My Awesome Mixtape) all’Alpha Dept di Bologna, il disco vede la collaborazione di Lavinia Siardi, Giacomo Di Paolo e Loris Giroletti ed è uscito pochi giorni fa per Dischi Mancini.
Un primo assaggio di primavera, uno scorcio colorato pieno di energia pop.

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