Coves: Soft Friday è il disco di debutto

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Gia’ con Cast A Shadow, l’ep autoprodotto da cui è tratto l’omonimo singolo contenuto anche in Soft Friday, questo duo inglese ha fatto parlare di sè.  E non si è certo smentito con il disco di debutto, Soft Friday, uscito a marzo per Nettwerk Music Group. Anticipato dal singolo Beatings, uscito in digitale lo scorso novembre, questo pezzo ha letteralmente scosso i media inglesi e le charts di BBC ed XFM. La loro cover di Wicked Game di Chris Isaak si è piazzata al n. 1 della Hype Machine lo scorso anno ed è stata utilizzata come colonna sonora dello spot “The White Queen”, la serie in onda sui canali BBC. Non da poco per una band che fino a poco fa era pressochè sconosciuta.  Ma questo è solo l’inizio.

Scantinati con tappezzeria anni ’60, luci fatate e psichedeliche, nastri e bobine dai suoni acidi, chitarre dai riff crudi e psych rock che strisciano al di sotto della voce di lei, che ricorda il tono spezzato di Nico. Lui, John Ridgard, un fantasma con una chitarra rivestita di pelle. Lei, Beck Wood, un’autentico schianto. Questo è il mondo di Coves, tra classic rock, garage, e psichedelia, tutto in una volta.

Il disco di debutto, Soft Friday, ha visto la luce a Castle Crayskull, lo studio creato da John Ridgard da un ufficio inutilizzato a Leamington Spa, studio che rimane fedele al nome del famoso castello in quanto ad atmosfera. La registrazione dell’album è durata il tempo di un innamoramento di Beck, dai primi battiti fino alla sua fine e, come tale, il disco contiene tutta l’enfasi iniziale e la rabbia e la frustrazione finale.

John, originario di Manchester ed affezionato agli anni ’60, si è trasferito con la sua famiglia a Leamington all’età di 14 anni. L’incontro con Beck avviene nel 2011, nel locale ufficio ticketing musicale dove lei lavora, e dove John inizia come assistente. Poco dopo i due iniziano a suonare insieme. John, alla chitarra, propone alla melodiosa voce di Beck brani sul genere di Velvets, The White Stripes, The Kinks, ripercorrendo e riproducendo poi tutte le sonorità tipiche del garage anni ’60, per avvinarsi successivamente a toni più soft psichedelici .

Il primo singolo, Beatings, segna la fine della relazione di Beck. Mixato da Brendan Lynch (Primal Scream, Paul Weller), il brano è un insieme di sensazioni che spaziano dall’acid pop di paesaggi desertici fino alle più arroganti pulsazioni elettroniche.

Soft Friday è un concentrato di dieci tracce tra psych-pop, garage, sintetizzatori e chitarre graffianti, il tutto accompagnato dalla voce di Beck, e contiene tutte le emozioni e senzazioni di un anno di vita di lei (dalla fine della sua relazione fino ad una nuova storia d’amore) e di John, trasferitosi in un loft in condivisione con ragazzi più giovani di lui, che lo hanno contagiato nei loro eccessi adolescenziali.

Durante il tour a supporto di Echo & The Bunnymen, Coves decidono di introdurre una batteria nei loro live. E sarà nella formazione a tre che li vedremo in occasione dei concerti italiani di St. Vincent, il 16 novembre a Roma ed il 17 a Milano .

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